[thumb:299:l]Arenzano. Un 45enne di Savona, pregiudicato per reati specifici, è stato arrestato dai carabinieri di Arenzano per usura ed estorsione. L’uomo era infatti complice di un 40 enne commerciante di Arenzano, anch’egli pregiudicato e noto consumatore di cocaina, che aveva prestato la somma di 5 mila euro ad un suo amico, un imprenditore di Cogoleto in difficoltà a pagare stipendio e tredicesima del suo unico dipendente. Il 40 enne, però, si è rivelato un vero e proprio usuraio ed è arrivato a chidere un totale di 13.400 euro per il prestito elargito “all’amico”.
I militari, dopo una complessa indagine, hanno ricostruito i fatti e tratto in arresto l’usuraio e il suo complice savonese. La vicenda è iniziata nel periodo natalizio quando il piccolo imprenditore si è trovato in gravi difficoltà economiche. Il presunto amico si è quindi offerto di prestargli 5 mila euro, prima 3 mila poi altri 2 mila, ma già il 6 gennaio ne aveva chiesti indietro 7 mila. Il piccolo imprenditore, allarmato, ha quindi chiesto ed ottenuto un incontro al quale si è presentato anche il complice, il pregiudicato savonese, che con una pistola di tipo Beretta, risultata finta, ha minacciato di gambizzarlo se non avesse restituito la somma, già lievitata a 13400 euro. Dopo pochi giorni, grazie a parenti ed amici, la vittima dell’usura è riuscito a restituire 8 mila euro, ricevendo come ultimatum per la consegna del restante denaro la data del 31 gennaio. Disperato, si è quindi rivolto ai carabinieri della compagnia di Arenzano che hanno prodotto 1000 euro fotocopiati e siglati, facendo fissare all’uomo incontro per il 4 febbraio. Al momento della consegna del denaro l’imprenditore è stato aggredito e malmenato, facendo così scattare il blitz dei militari che hanno bloccato e arrestato i due malviventi.
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