Economia

Troppi container, protesta dei vadesi: tavolo tecnico alla Port Authority

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[thumb:2816:l]Vado Ligure. Se non è sindrome da container poco ci manca, o meglio da piattaforma container. In questo contesto si possono spiegare le proteste degli abitanti del quartiere di Porto Vado per l’aumento di container arrivati nel porto e sistemati in un piazzale solitamente non utilizzato nelle operazioni di scarico, e che si trova più vicino al centro abitato rispetto a quello lato-Bergeggi.
Una delle due navi arrivate ieri, la Evergreen, aveva un carico doppio rispetto al solito, motivo: il trasporto di container extra concesso ad altre compagnie che non possono al momento scaricare al VTE di Genova Voltri o al porto di Marsiglia, quest’ultimo non più in grado di smaltire il continuo incremento dei suoi traffici. Ed ecco che nella notte si è formata a Porto Vado una fila di quattro container, che ha destato le ire dei residenti.
Il presidente dell’Autorità Portuale di Savona Rino Canavese ha convocato nel primo pomeriggio di oggi un tavolo tecnico con tutti i terminalisti per evitare ulteriori disagi notturni alla popolazione: al termine dell’incontro è stato deciso che i lavori di scarico dovranno terminare non oltre le 21, inoltre la “deadline” fissata per smaltire i container ammassati nel piazzale sarà di una sola settimana, al termine della quale la situazione dovrebbe tornare alla normalità.
L’Autorità Portuale ha sottolineato come per legge il comprensorio portuale di Savona-Vado sia pubblico e dunque non possa rifiutarsi di ricevere qualsiasi forma di traffico, anche extra, proveniente da una nave autorizzata. “E’ già successo in passato che si verificasse una situazione del genere, ma allora non c’era stata nessuna forma di protesta” hanno fatto rilevare dalla Port Authority.

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