[thumb:5572:l]Savona. Aumentano i casi di infarti e tumori nel Savonese. Lo rivela uno studio dell’Ist di Genova sugl’indici di mortalità in provincia di Savona tra il 1999 e il 2004. L’indagine, presentata questa mattina nella sede della Provincia a Palazzo Nervi, ha rilevato incrementi di rischio per patologie legate al sistema circolatorio, frequenti specie in ambito albenganese, savonese e nei centri urbani, ma anche aumenti nella mortalità provocata da forme tumorali.
Il comune di Savona mostra una maggiore mortalità in entrambi i sessi, coerentemente con le ipotesi di incremento maggiore della mortalità generale del sistema circolatorio, in particolare le patologie ischemiche tra le quali l’infarto e nelle donne anche l’ictus. Specie per il sesso maschile, invece, si rileva una tendenza alla diminuzione di patologie neoplastiche ai danni di stomaco, colon retto, prostata, pleura e leucemie. In aumento invece, soprattutto nella quinta circoscrizione del centro, i tumori cerebrali. Rimane elevata la mortalità per Aids nei maschi in ambito urbano. Si rilevano patologie ai danni della pleura in zone a vocazione industriale come Savona 4 e Savona 3. I livelli di mortalità riscontrati nel Ponente, sarebbero dovuti secondo lo studio, almeno per la popolazione di sesso maschile, all’esposizione a coltivazioni agricole e in serra. Si sono infatti riscontrati casi di tumori del sistema emolinfopoietico a Onzo, Pietra Ligure, Magliolo e Celle, e tumori del fegato a Vendone e Pietra Ligure. I tumori cerebrali in centro Savona, invece potrebbero essere associati, secondo lo studio fatto, agli insediamenti industriali e alle lavorazioni petrolchimiche. Nell’interno della Valbormida, invece, ci sarebbe un numero maggiore di casi di tumori del tratto gastroenterico, come a Cairo e a Carcare, dovuti ad una contaminazione di pozzi per l’approvvigionamento idrico.
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