[thumb:5148:l]Savona. E’ stata firmata oggi pomeriggio nella sede della Port Authority savonese la convenzione fra l’amministrazione portuale e l’ATI, il raggruppamento di imprese APM Terminal, Grandi Lavori Fincosit e Technital, che consente al soggetto promotore di procedere alla stesura del progetto definitivo del terminal multipurpose di Vado Ligure, così come indicato nell’Accordo di programma sottoscritto dagli enti locali, e soprattutto a predisporre tutti gli atti previsti per la Valutazione di impatto ambientale che saranno sottoposti all’esame della Regione Liguria.
Presenti a Savona i rappresentanti dell’ATI, Jens Nielsen per APM Terminal, Salvatore Sarpero per GL Fincosit, il presidente dell’Authority Rino Canavese. La firma della convenzione per la realizzazione e la gestione della nuova piattaforma multifunzionale dà il via alla progettazione che ne definirà i dettagli e sulla quale si baserà il relativo progetto di studio di impatto ambientale.
La firma della convenzione è avvenuta dopo l’esito positivo della conferenza dei servizi, riunita questa mattina nella sede dell’Autorità Portuale. Al tavolo, la Regione con l’assessore Carlo Ruggeri e i responsabili dei settori ambiente e opere pubbliche, la Provincia con l’assessore Roberto Peluffo, il presidente dell’Authority Rino Canavese e i rappresentanti del Comune di Vado, il sindaco Carlo Giacobbe, gli assessori Monica Giuliano e Pietro Bovero. Tre ore di discussione, quindi la decisione, per altro già espressa dall’ultimo Comitato portuale la scorsa settimana, di proseguire sulla strada del miglioramento dell’Accordo di programma sotto i profili ambientali, infrastrutturali e dal punto di vista dell’impatto paesaggistico, dando via libera al presidente Canavese a firmare la convenzione con il terzo grande gruppo terminalista mondiale APM Terminal per l’avvio della progettazione definitiva.
Il progetto di Vado prevede un investimento di 450 milioni, di cui 150 a carico di un consorzio privato guidato dal gruppo Maersk e 80 dello Stato. I restanti 220 potrebbero arrivare da banche attratte dalle entrate future legate all’extragettito.
Nel corso della conferenza dei servizi è emersa da parte dei soggetti istituzionali la ferma volontà di sottoscrivere un ulteriore sforzo per ridurre le emissioni in atmosfera con l’adozione di sistemi di movimentazione in banchina secondo criteri all’avanguardia e comunque l’utilizzo di mezzi che rispondono alle normative europee sulle emissioni che entreranno in vigore nel 2011.
Concreti gli impegni presi dalla Regione, con l’assessore savonese all’Urbanistica Carlo Ruggeri, circa la messa in sicurezza del torrente Segno con finanziamenti ad hoc già reperiti e su interventi di riqualificazione della costa secondo le indicazioni prescritte dal Comune di Vado. “La Regione si è già impegnata e assicuro – ha ribadito Ruggeri – che rispetterà tempi e obblighi. Anzi credo che entro un paio di settimane avremo un primo atto formale proprio relativo a Vado”.
L’Authority si è a sua volta impegnata a promuovere un concorso di idee per la progettazione del sovrappasso all’Aurelia in modo da garantire la massima qualità architettonica ed estetica ma soprattutto a coinvolgere Babcock&Brown nell’opera di mitigazione dell’impatto visivo nell’abitato di Vado con lo scopo di valutare la fattibilità dell’abbattimento dei silos granari, nonché a convocare entro 30 giorni un tavolo tecnico per il nuovo svincolo autostradale. “Tutto verrà fatto a regola – ha assicurato il presidente del Porto Rino Canavese-, il via ai lavori potrà avvenire solo dopo l’esito favorevole della VIA regionale, non prima, in modo da fornire le più alte garanzie sul rispetto delle leggi su inquinamento acustico, marino e atmosferico”.
La firma della convenzione e l’ok della conferenza dei servizi alle modifiche da apportare all’accordo di programma rapprensentano un passo decisivo nel lungo procedimento per l’avvio del lavori che riguardano la piattaforma contenitori e il waterfront valdese.
