Economia

Sicurezza in porto: un perito chimico controllerà le stive delle navi

Porto di Savona

[thumb:4791:l]Savona. Un perito chimico accerterà l’assenza di gas nocivi nelle stive della navi che sbarcano rinfuse nel porto di Savona. Un passo avanti nell’ambito della sicurezza per prevenire gli incidenti sul lavoro dopo il recente caso dei due operai morti, soffocati dall’anidride carbonica, nella stiva di una nave attraccata a Porto Marghera. Viene così recepito il richiamo del presidente Napolitano ad “una doverosa assunzione di responsabilità e al necessario impegno di prevenzione e vigilanza per spezzare la inquietante catena di caduti sul lavoro”.
Ieri, dopo una riunione con terminalisti e Culp alcuni giorni fa, è arrivata la decisione di far intervenire il perito chimico del porto dopo l’apertura delle boccaporte della prima nave che attraccherà con il carico di farina di soia. Il tecnico dovrà certificare l’assenza di gas pericolosi per i lavoratori che potranno così intervenire per lo sbarco con le garanzie di sicurezza necessarie.
Il presidente dell’Autorità Portuale di Savona, Rino Canavese, spiega così l’iniziativa: “Ci stiamo muovendo in maniera concreta per portare avanti il discorso difficile ma indispensabile della sicurezza del lavoro portuale. Ringrazio Monfer per aver tempestivamente agito in questo senso con l’impiego del tecnico chimico che dopo controlli accurati metterà per iscritto, in tempi comunque brevi, l’esistenza della condizione di sicurezza per i lavoratori che potranno così agire in totale tranquillità in tutte le operazioni di sbarco delle merci stivate”.

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