[thumb:1204:l]Savona. Il savonese Stelvio Merica, 53 anni, è stato rinviato a giudizio con le accuce di truffa, calunnia, circonvenzione d’incapace ed esercizio abusivo della professione di mediatore creditizio. L’uomo avrebbe raggirato una ex sarta in pensione, Anna C., portandole via 120 mila euro di risparmi e altri 50 mila euro di un’ipoteca bancaria aperta con l’inganno presso uno sportello di Albisola. La donna, anziana, sola e senza figli, si sarebbe fidata del “faccendiere” sperando in buoni investimenti, finendo con il pagare 800 euro al mese senza però mai vedere né frutto né capitale.
Durante le fasi dell’indagine, condotta dalla guardia di finanza, Merica aveva dato la colpa della truffa al direttore di banca, che però è risultato estraneo agli stratagemmi. Alla sua attività, con sede in via Paolo Boselli, partecipavano anche i suoi due figli, in egual modo rinviati a giudizio per concorso in esercizio abusivo della professione di mediatore creditizio.
Merica, attraverso l’ufficio intestato ai figli, avrebbe sottratto all’anziana, dal 1999 all’ottobre scorso, una cifra sui 120 mila euro, tutta l’eredità che la donna aveva ricevuto da una zia. Alla pensionata l’uomo avrebbe inoltre fatto iscrivere un’ipoteca su un alloggio di corso Ricci per 50 mila euro presso una banca albisolese che mesi dopo, visto che la donna non pagava le rate, avviò i passi per il pignoramento. L’anziana e il direttore di banca si sono costituiti parte civile nel processo.
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