Savona, dieci mesi per una Tac agli occhi: per la Asl troppe le richieste

esami oculistica

[thumb:5733:l]Savona. Torna il problema dell’attesa per esami specialistici nella sanità savonese dopo la denuncia di un pensionato di 70 anni presentata alla ASL 2 Savonese.
L’anziano si è recato a prenotare una Tac agli occhi del tipo OCT, ma si è sentito rispondere che l’attesa sarebbe stata di ben dieci mesi. Troppo. Così il pensionato potrebbe essere costretto a rivolgersi ad un centro privato, con il pagamento di una somma pari a 130 euro.
Sulla vicenda è intervenuta la ASL 2 Savonese e la Direzione U.O. Oculistica dell’ospedale San Paolo diretto dal Prof. Mario Polvicino, che ad IVG.it hanno affermato: “L’esame agli occhi del tipo OTC è un esame ultraspecialistico, eseguito solo in particolari situazioni cliniche. L’aumento dei tempi di attesa è dovuto al bacino di utenza che arriva da Genova, che ha tempistiche addirittura più lunghe per questo tipo di esame. E allo stato attuale l’Unità Operativa del San Paolo non ha il personale sufficente per un funzionamento del macchinario in grado di rispondere alla crescita delle richieste”.
“Questo esame – prosegue la nota – è prescritto da un medico specialista, un oculista in questo caso, e nella documentazione esistono tre livelli di urgenza: il primo livello prevede che l’esame OTC sia effettuato il giorno dopo la prenotazione, il secondo ha tempi di attesa di una settimana circa, ed infine un terzo livello che, proprio per l’afflusso di pazienti del bacino genovese, può arrivare ad un attesa anche di dieci mesi”.
La ASL2 savonese, infine, sottolinea l’importanza di un rapporto diretto tra medici specialisti al fine di garantire in ogni singolo caso l’interesse clinico del paziente, secondo criteri di gravità e urgenza.

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