Savona, arte: lunedì si parlerà di “Saturnali d’Autore”

Savona. Lunedì 18 febbraio 2008 a Savona si parlerà, alle ore 11, di “Saturnali d’Autore”. La Fondazione Emme Emme Ci Ci (Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo) prosegue il suo fortunato ciclo di incontri culturali. Stavolta presenta sei artisti (Gianni Celano Giannici, Roberto Giannotti, Bruno Gorgone, Arianna Lion, Milena Milani, Michela Savaia) i quali con sculture, quadri e ceramiche affrontano un tema affascinante. Quello dei Saturnali che erano feste popolari nell’antica Roma in onore di Saturno, dove ci si scambiavano doni e gli schiavi, addirittura, potevano prendere temporaneamente il posto dei padroni.
La manifestazione ha il patrocinio dei Comuni di Savona e di Albisola Mare, e dei relativi Assessorati alla Cultura e inoltre dell’Associazione Albisola Arte e Cultura. Parleranno in Sala Rossa, in un dibattito coordinato da Milena Milani, l’Assessore alla Cultura di Albisola Mare, Fabio Lenzi; il direttore de L’Agenda Roberto Giannotti; gli artisti Gianni Celano Giannici, Bruno Gorgone, Arianna Lion, Savaia; la storica dell’arte Lorenza Rossi. Alle ore 18,30 sempre dello stesso giorno, lunedì 18 febbraio 2008, si inaugurerà la mostra “Saturnali d’Autore”, all’Atelier d’Arte Michela Savaia Albisola e l’Europa, via Repetto 10, Albisola Mare.
Saranno esposte le opere dei singoli artisti che hanno interpretato i Saturnali: Giannici ha espresso il suo pensiero in un volto drammatico con occhi brucianti e tragici; mentre Gorgone ha spalancato il suo universo fiorito, ricco di implicazioni erotiche, suggerendo ai fruitori ogni possibile esibizione.. Arianna Lion (rivelazione di un talento giovane e nuovo) ha lavorato sull’idea di una borsa-valigia in ceramica bianca, apparente verginità del pensiero, su cui viene posata una maschera che tutti possono adoperare, dove frammenti di specchio moltiplicano l’immagine. C’è anche una poesia da sussurrare a se stessi. Milena Milani, invece, con il suo lettering ha staccato vocali e consonanti, ha fatto intervenire fulmini e un fiume azzurro, mentre il rosso vermiglione a destra, anch’esso frammentario, ricorda ai presenti l’ardore del corpo e dei sensi. Michela Savaia, infine, si è trincerata in un suo busto armatura non concedendo a nessuno i segreti del suo io interiore.”Saturnali o no” ha detto,”questa sono io e basta”. Una gran festa quindi di colori e di bellezza, di amore per l’arte ma anche di denuncia per quanto non va, di polemica nei confronti di chi, invece di innalzare la vita, fa di tutto per affossarla.
Milena Milani, inoltre, in un suo commento, ha concluso: “Dicembre 2007 è terminato, gennaio e febbraio 2008 sono già dietro l’angolo, noi celebriamo i Saturnali in ritardo e speriamo nell’età dell’oro che deve ancora arrivare. Nell’antica Roma i Saturnali (dal dio Saturno, detronizzato dal figlio Giove) erano feste libere e licenziose, da cui, nei secoli, si giunse a quelle di Carnevale, altrettanto trasgressive. Dai Saturnali di allora molto tempo è trascorso, gli uomini hanno continuato a mascherarsi nei Carnevali odierni come nell’esistenza quotidiana. Anni o minuti si equivalgono. Anche l’arte stravolge ruoli e simboli. E c’è, quasi in agguato, il monito delle Ceneri, la penitenza dopo i coriandoli”.

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