Savona. Un antico tabernacolo facente parte della collezione lapidea comunale, forse proveniente dalla cattedrale di S. Maria sul Priamàr verrà trasferito dal Palazzo degli Anziani, sede della Associazione A Campanassa, alla Cappella del Vescovado. Il Comune di Savona, inoltrate le necessarie richieste di autorizzazione al trasferimento sia alla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico della Liguria, sia alla Soprintendenza per i Beni Architettonici, ha autorizzato lo spostamento del Tabernacolo.
Era stata la Diocesi di Savona-Noli a chiedere all’amministrazione comunale, con lettere del 28 maggio e del 15 giugno 2007, di poter collocare nella Cappella del Vescovado un Tarbernacolo attualmente murato nel Palazzo degli Anziani e facente parte della collezione lapidea comunale.
Il trasferimento inoltre andrà ad arricchire il quadro di lavori di ristrutturazione del Palazzo vescovile per l’allestimento del Nuovo Museo Diocesano di Arte Sacra ed era divenuto ormai necessario.
L’attuale collocazione presenta infatti condizioni critiche di umidità che, con il tempo, avrebbero danneggiato irrimediabilmente il capolavoro. Il reperto verrà smurato a cura della ditta Sciutto s.r.l. di Genova con la consulenza della restauratrice Francesca Olcese che ne curerà il restauro. Si precisa che tutti i costi relativi all’asportazione del Tabernacolo, al necessario restauro, al trasferimento e alla successiva ricollocazione saranno a carico della Curia Vescovile, come comunicato telefonicamente dal portavoce del Vescovo, don Giusto. Per quanto riguarda invece il ripristino del muro del Palazzo degli Anziani, questo ufficio ha contattato, per le vie brevi, il Servizio Manutenzioni Stabili che si è reso disponibile ad occuparsi sia del lavoro di ripristino stesso, sia dell’eventuale installazione di una nuova opera lapidea (da individuarsi in accordo con le Soprintendenze di Genova, in Palazzo Pozzobonello) al posto del tabernacolo, un’opera marmorea della fine del XV secolo, inizi XVI.
Si tratta di un elegante opera a guisa di tempietto caratterizzato dai tipici elementi rinascimentali che lo collegano al già citato rinnovamento savonese delle arti tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento. L’opera, che risale all’uso pre-tridentino di custodire il SS. Sacramento in tabernacoli murati lateralmente e non al centro dell’altare maggiore, ripropone uno schema inaugurato nella scultura toscana alla metà del Quattrocento.
Commenta l’Assessore alla Cultura Ferdinando Molteni: “L’evento è l’ulteriore dimostrazione delle sinergie che vengono messe in atto tra tutti gli attori del nostro territorio, in questo caso Comune e Curia Vescovile, nell’ottica di valorizzare insieme il patrimonio artistico-culturale della città”.
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