Cisano Sul Neva. Dopo cinque mesi di serrate trattative si è chiuso l’accordo all’azienda di trasporto SAR sul premio di risultato per i dipendenti nel prossimo quadriennio.
“E’ stata una trattativa lunga e laboriosa, a tratti anche vivace. E’ ferma intenzione dell’azienda premiare i dipendenti con più giorni di presenza” ha affermato il presidente della SAR Franco Maria Zunino.
L’accordo sottoscritto sancisce, a differenza del precedente di quattro anni fa, un premio economico a coloro che supereranno una soglia concordata di giorni lavorativi, con ulteriore forte incentivo per chi dimostrerà attaccamento all’azienda.
“La grande maggioranza dei 150 dipendenti SAR, grazie anche alle sue ridotte dimensioni e quindi al rapporto umano con tutti, è attaccata all’azienda e spesso si sacrifica per non far mancare al servizio puntualità ed efficienza. Ma a volte il vedere altri che approfittano di certificati medici facili o occasioni di leggerezza, portano in tentazione…Lo stimolo economico è, attualmente, la leva con la quale possiamo incentivare i lavoratori”.
Nel computo dei giorni minimi di presenza è anche prevista una forfettizzazione per malattie, permessi ed altro sancito dalla legge. L’accordo prevede altresì un premio agli addetti all’officina per l’eventuale aumento di fatturato che perverrà dalle lavorazioni su veicoli della clientela terza: infatti una delle ricette della gestione di SAR da oltre un lustro è lo sviluppo di attività che consentano di trarre utili capaci di assorbire parte delle perdite del trasporto pubblico, quali il noleggio e, appunto, l’officina, gestiti dal Presidente di SAR holding Marco Lengueglia.
Ulteriore premio verrà riconosciuto in caso di diminuzione dei sinistri, in particolare ai trasportati.
“L’aumento spropositato del costo del gasolio ci mette in ginocchio, mentre il corrispettivo versatoci dall’ente concedente è fermo a sette anni fa” conclude Zunino. “Lo scopo che ha portato l’azienda a confrontarsi col sindacato per giungere a questa svolta quasi epocale, è quello di debellare la piaga dell’assenteismo, dal quale discende la necessità di revocare permessi o riposi o ferie al personale. Il servizio pubblico di trasporto, al contrario di una catena di montaggio o altra lavorazione industriale, non può sospendersi mai: per cui al conducente assente deve sostituirsi un collega, la cosiddetta riserva. Ma se il numero di assenze supera livelli fisiologici, altri devono rientrare sul lavoro”.
Con la stipula dell’accori nodi ancora irrisolti su riposi, ferie e soprattutto pianta organica, del cui aumento la gestione Sar, allo stato, non può farsi carico. “Amministriamo Sar con criteri di economicità ed efficienza” affermano Zunino e Lengueglia “Assumeremo solo se e quando ci saranno necessità obiettive e bisogno di turn over. La proprietà pubblica di SAR ci lascia gestire con criteri privatistici e con questi intendiamo procedere”.
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