[thumb:4320:l]Pietra Ligure. Il consigliere regionale Antonino Miceli, dell’Ulivo, presidente della III Commissione Salute e Sicurezza Sociale, interviene sul caso del Santa Corona, alla vigilia del “girotondo” per la difesa dell’autonomia gestionale del nosocomio organizzata dalla rappresentanza sindacale unitaria.
“Ho sempre avuto il massimo rispetto del ruolo, della funzione e del lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali – dichiara Miceli – Ovviamente lo stesso rispetto e la stessa attenzione ho rivolto nei mesi scorsi e rivolgo tutt’ora all’iniziativa promossa dalla RSU del Santa Corona a difesa dell’ospedale di Pietra Ligure. Constato che, fatta salva la buona fede di ciascuno, permangono opinioni distinte circa la necessità di superare la storica ‘autosufficienza’ di questo Ospedale. Quella che chiamiamo deaziendalizzazione non è altro, a parere dell’Aamministrazione regionale, che la costruzione di una migliore integrazione tra il Santa Corona e il territorio, e tra il Santa Corona e gli altri ospedali della provincia di Savona”.
“Ho apprezzato – prosegue il consigliere regionale – il fatto che la RSU, anche nell’ambito dell’audizione in Regione del mese scorso, pur manifestando contrarietà alla deaziendalizzazione, non abbia, come altri strumentalmente continuano a fare, confuso questo tema con la chiusura dell’Ospedale. L’abbiamo detto mille volte ma è sempre bene ripeterlo: il Santa Corona non chiuderà e non vedrà alcun depotenziamento dei servizi. Il giorno 15 febbraio è convocata la Conferenza dei sindaci dell’Asl 2. Quella potrà essere la sede, alla presenza dell’assessore regionale alla salute, Claudio Montaldo, per approfondire e possibilmente scongiurare le preoccupazioni di merito che ha sollevato la stessa RSU, ma anche di tutti coloro che hanno a cuore davvero il futuro dell’ospedale e non confondono la fascia tricolore da sindaco con le bandiere di partito. I punti sono noti e riguardano: l’attivazione per tutto l’anno dell’automedicale, l’anticipazione e il finanziamento del Trauma center, la conferma del trasferimento da Genova dell’Ematologia e, infine, una più puntuale definizione del tema Maternità, che dia conferma del suo permanere al Santa Corona, nell’ambito del Dea di 2° livello, non solo per l’oggi, come già contenuto nella proposta di delibera regionale, ma anche per il domani”.
“Sono certo che queste rassicurazioni potranno trovare soddisfazione il giorno 15 febbraio alla Conferenza dei sindaci dell’Asl 2 e tradursi in un apposito emendamento alla delibera regionale da proporre al consiglio. A quel punto a dispetto di girotondi, marce e marcette, ricorsi al Tar e quant’altro, l’unica vera azione eclatante rimarrà questa: aver rafforzato ruolo, funzioni e servizi dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure” conclude Miceli.
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