[thumb:5471:l]Pietra Ligure. Un centinaio di manifestanti hanno partecipato questo pomeriggio al girotondo per l’autonomia gestionale del Santa Corona organizzato dalla Rsu dell’ospedale pietrese. L’iniziativa di protesta ha mobilitato operatori sanitari, medici, sindaci del comprensorio, esponenti politici locali di entrambi gli schieramenti, il Comitato per la difesa del Santa Corona e gente comune.
Una manifestazione indetta per ribadire ancora una volta il no alla deaziendalizzazione del nosocomio pietrese prevista nel piano sanitario regionale e chiedere un forte progetto di investimenti per la struttura ospedaliera, anche a salvaguardia dei livelli occupazionali e del suo patrimonio professionale.
Dalle 14 è iniziato il sit-in di protesta fuori dall’ospedale, che ha di fatto bloccato la via Aurelia, provocando disagi alla circolazione stradale con code sia verso levante che in direzione ponente: tuttavia la manifestazione si è svolta in maniera ordinata e pacifica anche grazie al lavoro congiunto di polizia, carabinieri e polizia municipale, presenti sul posto con diverse pattuglie. Qualche automobilista ha perso un po’ la pazienza, mentre un motociclista che non si è fermato all’alt di un vigile è stato identificato (il fatto è stato verbalizzato), ma non si sono verificate particolari intemperanze.
A dominare il corteo la preoccupazione per la sorte dell’autonomia gestionale dell’ospedale. Il sindaco di Loano Angelo Vaccarezza sottolinea ironicamente: “Visto che il piano sanitario è stato fatto a nascondino senza che le decisioni assunte dalla Regione fossero comunicate al territorio, noi oggi facciamo un altro gioco: il girotondo. Tra l’altro è notizia di oggi che il 15 febbraio si saprà in via definitiva il piano sanitario della Regione, quindi fino ad oggi è stata resa nota solo una parte del riassetto ospedaliero. Noi aspettiamo le comunicazioni di Montaldo, per ora con questa iniziativa vogliamo ribadire alla Regione che al di là dei giochetti, noi non stiamo scherzando e ripetiamo il nostro no al piano sanitario così come è stato presentato”. “Siamo già pronti ad altre clamorose iniziative di protesta” conclude Vaccarezza, pensando ad una possibile manifestazione per il Festival di Sanremo.
“La protesta della Rsu è da rispettare e condividere, i cittadini del ponente e gli operatori vogliono sentire che il Santa Corona non perderà potenzialità e avrà un ruolo importante nella sanità savonese e ligure – afferma il sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi – Al di là delle bandiere politiche presenti, è un problema del territorio e spero che in Regione ci siano ancora i margini per una discussione seria sul futuro del Santa Corona, che non dimentichiamo è un simbolo per Pietra Ligure. L’amministrazione ribadisce che farà la sua parte e sarà sempre vicina all’ospedale”. “Credo – aggiunge De Vincenzi – che quanto affermato dalla Regione, cioè che deaziendalizzare non significhi depotenziare sia già un primo segnale positivo, tuttavia occorre vedere e analizzare i piani di investimento, le strutture di specialità che verranno insediate e i livelli occupazionali”.
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“Il nostro obiettivo è portare a conoscenza del territorio le nostre preoccupazioni, nonostante i proclami giornalistici della Regione – dichiara Mauro Boetto, responsabile Rsu Santa Corona – In primo luogo non abbiamo ancora visto un piano di investimenti per il Santa Corona, e poi non capiamo perchè l’unico Dea di II livello ad essere deaziendalizzato debba essere proprio l’ospedale pietrese, quando in tutta Italia i Dea di II livello sono inseriti all’interno di aziende ospedaliere”. E a chi dalla Regione Liguria sostiene che deaziendalizzare non significhi depotenziare, così risponde Boetto: “Questa è la strategia della Regione, noi guardiamo ai fatti”. Mentre sulla polemica interna al sindacato con la Cgil regionale e provinciale che ha criticato la manifestazione: “I delegati locali della Cgil sono presenti ed hanno aderito all’iniziativa, la Cgil regionale e provinciale può dire quello che vuole e fare le proprie scelte”.
E il consigliere regionale dell’Udc Matteo Marcenaro afferma: “Qualcuno continua a nascondere la verità sul futuro del Santa Corona… Mi auguro che in consiglio e con le decisioni definitive della Regione si possa elaborare un nuovo piano sanitario regionale che non sia penalizzante per il ponente e per il Santa Corona. D’altronde non si capisce perchè a La Spezia non ci sia un analogo processo di riorganizzazione e nel savonese invece sì”.
La Rsu prevede una nuova manifestazione venerdì 15 febbraio a Savona in occasione della riunione della Conferenza dei Sindaci della provincia alla presenza dell’assessore alla sanità Claudio Montaldo, quando verrà nuovamente esaminato il progetto di riordino della rete ospedaliera.
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