Regione, in arrivo legge contro gli OGM

Regione. Una legge regionale per dire no ai prodotti geneticamente modificati e incentivare l’agricoltura biologica è stata annunciata questa mattina dall’assessore all’agricoltura della Regione Liguria, Giancarlo Cassini, al convegno organizzato dalla coalizione ItaliaEuropa-Liberi da OGM a Palazzo Ducale.
“La legge che metteremo a punto come Regione – ha spiegato l’assessore Cassini – seguirà le linee guida che verranno approvate entro maggio a livello nazionale, tenendo conto del fatto che le regioni hanno territori confinanti e che c’è bisogno di un sistema coordinato”. “In questo momento – ha continuato Cassini – c’è un gruppo tecnico composto da tutti i rappresentanti delle regioni che con il Ministero stanno effettuando approfondimenti giuridici che diventeranno entro maggio indicazioni chiare e definite nel dettaglio, dopo le quali metteremo a punto la nuova legge”.
L’obiettivo è quello di varare un provvedimento che salvaguardi i prodotti tipici di qualità, non ogm, prodotti cioè di nicchia in un mercato mondiale che tende a spazzare via la tipicità delle produzioni. “Ma accanto al provvedimento regionale – ha continuato Cassini – ci deve essere la convenienza degli agricoltori che devono poter vivere col ricavato dei loro prodotti e l’interesse dei consumatori di disporre di determinati prodotti se ritengono fondamentali la salute e l’ambiente”. Un obiettivo non scontato visto che si regge sul rapporto tra sistemi deboli e forti.
“Il rapporto cioè – ha continuato l’assessore – tra entroterra e costa che cambiato negli ultimi vent’anni a causa dello spostarsi della popolazione, tra lavoro manuale e altre attività”. Secondo l’assessore Cassini “c’è bisogno di una grande alleanza, un’intesa che deve diventare politica, di trasferimento della conoscenza per indurre il consumatore a scegliere quel tipo di prodotti per mantenere la bio-diversità che rappresenta un valore assoluto”.
“Ma se i prodotti agro-alimentari liguri – ha continuato Cassini – non risentiranno almeno nel medio e lungo periodo della pressione dei prodotti transgenici, bisogna per adottare iniziative in grado di mantenere la bio-diversità, da un lato per tutelare produzioni come il basilico, potenziando la coltura di semi locali e rendendolo un elemento forte rispetto ad altri, dall’altro per aumentare le denominazioni di origine ligure e per avvicinare i prodotti ai consumatori attraverso azioni promozionali e l’utilizzo della rete distributiva della grande distribuzione organizzata”.

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