[thumb:4493:l]Savona. Nessun dietro front sulla deaziendalizzazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Lo ha ribadito oggi l’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo, intervenuto alla Conferenza dei sindaci che si è riunita presso la Sala Rossa del Comune di Savona per discutere le modifiche apportate al piano di riordino della rete ospedaliera ligure e del ponente savonese. Montaldo ha voluto fornire rassicurazioni. “Vorrei chiarire che al Santa Corona in termini di assistenza non chiude niente – ha detto ad IVG.it – Anzi, il nosocomio pietrese verrà potenziato sulla base di un emendamento che verrà presentato sulla riorganizzazione ospedaliera e che sarà discusso in commissione e consiglio regionale. Ci sarà la realizzazione del Trauma Center, che partirà dal 2009 e non dal prossimo triennio come inizialmente previsto, con la dislocazione sul territorio di un nuovo elicottero per il servizio di elisoccorso. Inoltre l’automedica Sierra 4 dalla prossima estate entrerà in funzione nel distretto socio-sanitario finalese e opererà durante tutto l’arco dell’anno”.
“Santa Corona resta un punto di riferimento per le emergenze e per l’alta specialità della sanità ligure e del Nord Italia”, ha dichiarato l’assessore regionale, che ha anche risposto alle critiche della Rsu pietrese sulla mancanza di un piano di investimenti: “L’intenzione della Regione, come già dimostrato in passato, è quella di far crescere e potenziare l’ospedale di Pietra Ligure. Per questo verrà creato un organismo di controllo che vigilerà sui servizi e sulle strutture del nosocomio nel suo assetto sanitario, che dimostrerà la collocazione primaria in Liguria del Santa Corona in termini di servizi sanitari. La giunta regionale riceverà ogni anno relazioni sul mantenimento delle funzioni e sul loro livello”.
Il piano originario è stato modificato ma non stravolto. Le maggiori garanzie sono state concesse all’area valbormidese: per l’ospedale San Giuseppe di Cairo tre nuovi posti letto di osservazione breve, dieci nuovi posti per cure intermedie (quattro creati ex novo e sei ottenuti ridestinando alcuni gia’ disponibili), otto nuovi posti di day surgery ricavati da chirurgia generale e assistenza domiciliare permanente. Positivo infatti il giudizio espresso dai sindaci di Cairo Montenotte, Fulvio Briano, e di Carcare, Angela Nicolini, sulle linee di indirizzo della delibera di giunta regionale previste per l’ospedale San Giuseppe e l’assistenza sanitaria valbormidese.
Per il ponente Montaldo ha parlato anche del punto nascite: “ci saranno reparti di ostetricia e ginecologia sia a Pietra che nel nuovo ospedale di Albenga, nell’ambito di un’unica Unità Operativa”.
L’assessore regionale ha poi smentito possibili speculazioni edilizie derivanti dall’alienazione degli immobili all’interno dell’area dell’ospedale Santa Corona, che dovranno avere una destinazione d’uso esclusivamente sanitaria.
Nel complesso Montaldo ha quindi ribadito che la riduzione da 12 a 10 aziende ospedaliere in Liguria è solo un fatto “amministrativo” e non intaccherà la qualità dei servizi medico-sanitari offerti alla popolazione.
Nettamente contrari alla perdita dello status d’azienda da parte del Santa Corona si sono espressi il sindaco pietrese Luigi De Vincenzi ed il primo cittadino loanese Angelo Vaccarezza, che sono tornati a chiedere alla giunta Burlando un passo indietro e la revisione più radicale del piano di riordino.
“Montaldo vuole deaziendalizzare l’unico Dea di II livello ligure non genovese – ha commentato il sindaco di Loano – Abbiamo sentito parlare di ematologia, Trauma Center, automedicale: tutte cose che verranno. In realtà l’unica cosa certa è che l’azienda ospedaliera Santa Corona non esisterà più”. “Per ribadire ancora una volta la nostra contrarietà – ha aggiunto Vaccarezza – abbiamo presentato un documento con cui 34 sindaci della provincia di Savona hanno approvato nelle rispettive delibere di giunta il fermo no alla deaziendalizzazione ed un sì, invece, al processo di integrazione tra il nosocomio pietrese e quello albenganese per la creazione di un’unica azienda ospedaliera del ponente savonese. Se Montaldo vuole andare avanti lo faccia pure, ma sappia che noi continueremo con la nostra battaglia e che la metà del territorio savonese è contraria a questo piano e alla deaziendalizzazione, di cui gran parte del comprensorio finalese”.
Il primo cittadino di Loano ha inoltre contestato la decisione della Conferenza dei sindaci di non procedere ad una votazione. Così, l’assemblea degli amministratori locali ha infatti mantenuto le decisioni adottate con la deliberazione dello scorso agosto, nonostante le modifiche apportate al piano, oltre ad un giudizio diverso espresso sulla delibera regionale da parte di alcuni sindaci.
Così De Vincenzi, sindaco di Pietra Ligure: “Siamo contrari alla deaziendalizzazione, perché abbiamo la sensazione che sia un primo passo verso il depotenziamento del Santa Corona. Chiediamo garanzie concrete, con un incremento dei servizi disponibili affinché l’ospedale mantenga il proprio status di ospedale di eccellenza”.
Sulle minacce ricevute da alcuni membri del Comitato per la difesa del nosocomio pietrese, che oggi hanno partecipato con una delegazione alla riunione di Savona, Mauro Boetto, rappresentante dell’Rsu, ha spiegato: “Io stesso sono stato minacciato per il mio lavoro di difesa. Non abbiamo mai voluto strumentalizzarle, ma è giusto rendere noto l’esistenza di questa situazione”.
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