Regione. Un operaio di 31 anni, Pasquale Filosa, napoletano, è stato investito da un’auto sull’autostrada A10 mentre segnalava la presenza di un cantiere tra Arenzano e Voltri. L’impatto è stato tremendo: l’uomo è stato scaraventato ad una ventina di metri ed è deceduto sul colpo. Forse l’eccessiva velocità o una distrazione dell’automobilista all’origine del tragico episodio. Filosa lavorava per l’impresa Seven Service Srl, acquisitrice dei lavori da parte di Società Autostrade.
“Un’altra tragica morte si aggiunge alla lunga serie degli infortuni mortali sul lavoro sulle tratte autostradali della Liguria” commentano gli esponenti sindacali di Cgil, Cisl e Uil. “Un altro lavoratore vittima della mancata applicazione delle regole sulla sicurezza e di un mercato degli appalti e subappalti in cui non conta la qualità e l’affidabilità dell’impresa ma unicamente il ribasso d’asta e la qualità del costo dell’appalto – aggiungono i sindacati – Sono sei i lavoratori morti sul lavoro sulla rete autostradale della Liguria negli ultimi sei anni. Il problema dell’insicurezza dei lavoratori che fanno lavori di manutenzione non è nuovo. Società Autostrade non ha mai voluto affrontare seriamente la situazione, non si è resa mai disponibile ad elaborare procedure e norme di sicurezza da imporre alle imprese appaltatrici, per migliorare la segnaletica anche in collaborazione con la polizia stradale”.
Le organizzazioni sindacali protestano contro la segnaletica sempre più inefficace e ridotta ai minimi termini e denunciano il fatto che a Pasquale Filosa era stata fornita una semplice torcia per segnalare un cantiere in una tratta autostradale fra le più pericolose. Cgil, Cisl e Uil insieme alle categorie degli edili e dei trasporti chiederanno un incontro con Società Autostrade e le istituzioni per individuare soluzioni utili a salvaguardare l’incolumità dei lavoratori e degli utenti.
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