L’idea dell’Assessore Di Tullio, non era peregrina. Conosco bene Via S.Lorenzo e confesso che con qualche piccolo aggiustamento si poteva anche continuare con la sperimentazione. Il problema dello sbocco si P.zza Saffi poteva ad esempio essere risolto (in parte) o con un semaforo all’entrata in P.zza Saffi che entrasse in funzione nelle ore di punta (con un verde lungo in uscita da via Piave). Ma le soluzione tecniche potevano essere numerose. Il problema e’ diventato evidentemente anche politico, nel momento in cui ci si trova di fronte ad un comitato del NO come ne nascono sempre e per qualsiasi tematica che comporti anche un minimo cambiamento dell’esistente.
L’assessore si e’ spaventato ed alle sue “buone” ragioni ha preferito accogliere le istanze di chi stava cavalcando la protesta, senza chiedersi (forse) quanti in realtà erano molto soddisfatti della soluzione.
Il problema e’ che degli abitanti in Via San Lorenzo sono da sempre abituati allo smog (vorrei avere i dati medi/costanti di inquinamento) non solo come e’ stato fatto in via Piave , quelli delle ore di punta. Quindi , non costituiranno comitati “contro” riprenderanno a sigillarsi con le doppie finestre e continueranno nell’abituale disagio dovuto ai rumori, allo smog, alla velocità delle auto in discesa , alla mancanza di parcheggi etc.etc.etc…
Ma che fine ha fatto il progettato ponte sul Letimbro, dovuto per oneri , dalla Ipercoop e che avrebbe dovuto potuto risolvere il problema dell’anello in entrata ed uscita dell’area di Villapiana?
Se all’epoca dello stimatissimo Sindaco Gervasio e’ stato accantonato, perche’ non potrebbe oggi essere ripescato?
Cordialmente…
Giuliano Miele
Ex Consigliere di 2° Circoscrizione