[thumb:5744:l]Regione. C’è un “tesoretto” rimasto nascosto nei conti della Regione, di Comuni, Province e Comunità montane della Liguria che la Regione ha deciso di riportare alla luce e di reinvestire sul territorio. Lo ha annunciato il presidente Claudio Burlando spiegando che si tratta di risorse assegnate agli enti locali per interventi e opere varie non realizzate.
La giunta ha preparato una legge che obbligherà gli enti locali a fare il rendiconto dei finanziamenti ricevuti a partire dal ’70 e fino al 2004. “Al momento non è possibile fare una stima del tesoretto”, hanno detto Burlando e l’assessore al bilancio Giovanni Battista Pittaluga: “ma potremo avere delle belle sorprese”, ha affermato il presidente.
“Si tratta di una operazione dolorosa per gli enti – ha aggiunto Burlando – ma necessaria perché a partire dal ’70 sono tante le opere che hanno ottenuto finanziamenti che non sono stati poi spesi, tutti o in parte”. Entro tre mesi la giunta conta di avere un quadro preciso dell’ammontare del fondo recuperato: “Non appena avremo il conto definitivo reinvestiremo i fondi”, ha detto Burlando. Queste risorse si andranno a sommare ad altri fondi che la Regione destinerà agli investimenti: “Su questo fronte – ha spiegato il presidente – la Regione impiegherà le risorse che ci vengono da altre fonti, lo Stato e l’Unione Europea, che andranno alle imprese e ai programmi per la formazione e il lavoro. In questo modo non ci sarà indebitamento. Le risorse del bilancio regionale, invece, andranno tutte alle famiglie”.
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