Savona. Oltre 70 persone ieri alla libreria Ubik per la presentazione del libro di Massimo Macciò dedicato alle “bombe di Savona”, il ciclo di attentati che tra il ’74 e il ’75 sconvolse la vita della città e su cui ancora aleggia il mistero. Una serata giocata tra il filo dei ricordi. Molto apprezzato, fra gli altri, l’intervento del maresciallo dei carabinieri Pietro Moretti, che per la prima volta in 33 anni ha parlato delle sue indagini sui fatti savonesi.
Dalle parole degli intervenuti – dal generale dei carabinieri Nicolò Bozzo all’avvocato Renzo Brunetti, dal segretario della Camera del Lavoro Santo Imovigli allo psicologo Gian Franco Pallanca – un dato è emerso chiaramente: quello delle bombe di Savona è considerato da tutti un episodio non secondario della “strategia della tensione” che obbediva ed era forse diretto da logiche internazionali: un episodio ancora irrisolto e per il quale, a differenza di quanto accade per altre vicende degli anni ’70, fatica a farsi strada anche il ricordo.
L’autore del libro, Massimo Macciò, ha ricordato che le indagini sugli episodi savonesi sono state recentemente riaperte dalla Procura e che per le bombe di Savona il 2008 potrebbe essere l’anno delle novità.
La due giorni che la Libreria Ubik di corso Italia dedica all’argomento prosegue oggi, sabato 9 febbraio, sempre alle ore 18, con la presentazione del video “Bombe di Savona: per non dimenticare” di Giampaolo De Luca e una mostra fotografica sugli avvenimenti savonesi. Seguirà dibattito coordinato da Augusta Molinari, preside del Corso di Scienze della Comunicazione al Campus Universitario di Savona.
Più informazioni