Economia

Fisco: illecite le iscrizioni ipotecarie per debiti sotto gli 8 mila euro

Regione. Le iscrizioni ipotecarie sugli immobili di contribuenti con debiti inferiori agli ottomila euro, messe in atto dall’agente della riscossione già Gestline, ora Equitalia Polis Spa, per il recupero dei crediti fiscali non rispetta, secondo il Garante del contribuente i limiti di legge.
Sull’argomento si è anche espressa la Commissione tributaria provinciale di Genova, che nel giugno 2007 ha affermato che in questo caso “l’iscrizione deve essere annullata”. E’ quanto emerso all’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario. L’articolo 76 della legge 602/73 consente solo nel caso del superamento del credito di ottomila euro l’espropriazione immobiliare. Mentre il Concessionario sostiene che il successivo articolo 77 permette l’iscrizione ipotecaria prescindendo da tale limite.
Secondo il Garante del contribuente Giulio Gavotti, che nel 2007 ha ricevuto 25 segnalazioni di questo tipo, i due articoli compresi in una stessa sezione della legge che detta disposizioni in materia di espropriazione immobiliare “vanno considerati unitariamente”. “Non si comprende la funzione di un’iscrizione ipotecaria se non in vista dell’espropriazione poiché, se questa non è possibile, l’ipoteca ha valore solo come mezzo di pressione, non previsto dalla legge e quindi illegale ed illecito, per indurre il contribuente al pagamento – ha spiegato Gavotti aggiungendo – che in tal senso si è pronunciata la Commissione tributaria provinciale di Genova”. Inoltre, poiché in questi casi nella nota con cui l’Agente della riscossione comunicava al contribuente l’iscrizione ipotecaria, comprendeva anche le spese complessive di iscrizione di ipoteca, è stata data notizia dei fatti alla procura della Repubblica, essendo ipotizzabile una rilevanza penale.

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