[thumb:4463:l]Savona. Il Presidente della Provincia Marco Bertolotto ha già pronte le dimissioni in un cassetto in vista delle prossime elezioni politiche del 13 aprile. Il suo nome è infatti nella lista di possibili candidati del Partito Democratico, primarie permettendo.
Una mossa, quella di Bertolotto, che porterebbe dritti dritti ad elezioni anticipate di un anno per il rinnovo del consiglio provinciale savonese. Ed ecco che per la Provincia di Savona si apre lo scenario dell’election day, che dovrebbe riguardare sicuramente i comuni di Ceriale, Laigueglia e Rialto chiamati per vicende diverse al rinnovo delle rispettive amministrazioni.
Bertolotto dovrebbe formalizzare la sua scelta entro mercoledì, e l’opposizione ha già presentato un ordine del giorno nel quale chiede al Presidente chiarezza sulla vicenda elezioni. Critiche arrivano invece dalla sinistra arcobaleno, contrari alle dimissioni di Bertolotto. Con un documento ufficiale le segreterie provinciali di Rifondazione, Verdi, Sinistra democratica e Comunisti Italiani hanno chiesto al Presidente di restare in carica fino a fine del mandato e completare il programma della giunta provinciale, con in testa piano rifiuti, risorse idriche, scuole e precariato.
Un richiamo quello della sinistra che non è affatto piaciuto a Bertolotto, che parla di iniziativa ad orologeria.
Tuttavia la candidatura di Bertolotto al Parlamento romano non è affatto sicura, lui dice che dipenderà dal partito. In realtà è il fattore donna a ostacolare il Presidente della Provincia di Savona: in lizza, infatti, oltre al parlamentare uscente Massimo Zunino, anche la Vice Presidente della Provincia Lorena Rambaudi e la stessa Anna Giacobbe, della segreteria regionale Cgil, senza contare i crediti all’interno del partito maturati dall’assessore regionale Carlo Ruggeri.
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