In Valle Bormida oggi “c’è più paura, più povertà e più insicurezza”. Quando leggo sui giornali dichiarazioni nelle quali si sottolinea che il livello di criminalità a Cairo è al di sotto della media nazionale o è inferiore ad altre zone.., mi sento di rispondere che: non è certo il paragone con le altre città che si deve considerare. I cittadini che abitano a Cairo Montenotte ed in Valle Bormida non si sentono più sicuri, nell’apprendere che la criminalità a cui sono soggetti è inferiore a quella che altri sono costretti a subire.
La percezione di sicurezza non c’è più, sono lontani quei tempi in cui si considerava la Valle Bormida un’isola felice, diversamente c’è una percezione di insicurezza, che i recenti fatti criminosi a Carcare e l’evento luttuoso a Cairo hanno ulteriormente acuito.
La sicurezza rappresenta per i cittadini un diritto primario ed un elemento connotante la qualità della vita. E’ bene però ricordare che il concetto di sicurezza non si identifica solo con il tradizionale ambito della prevenzione dei fenomeni criminosi, ma si estende alla interezza delle problematiche in grado di turbare la serenità della collettività locale.
E’ necessario, data la complessità delle questioni inerenti la sicurezza, un approccio coordinato da parte di tutti i soggetti che a vario titolo sono territorialmente interessati.
Da più fronti si richiede alla Politica di intervenire presto con azioni efficaci.
Penso allora che occorra distinguere le proposte progettuali a medio e lungo termine, dalle azioni concrete che la politica locale debba perseguire nell’intento di far sì che costituiscano un valido ed immediato deterrente alle azioni criminose.
Una risposta concreta e subito. Ben vengano le telecamere di video sorveglianza nei punti strategici della rete viaria, ben venga il rapporto di collaborazione tra le Polizie Municipali della Valle Bormida per il pattugliamento serale in collaborazione con le forze dell’ordine, azioni per altro da noi promosse in tempi non sospetti.
Diversamente tra le proposte progettuali a medio termine chiediamo l’istituzione di un “Tavolo permanente per la sicurezza e la legalità” con lo scopo di studiare il problema, cercare risorse, di individuare gli interventi. Possibilmente condiviso da tutti i Comuni della Valle Bormida, i Servizi Sociali e le Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale, Corpo Forestale e Vigili Urbani) deputati alla prevenzione del crimine e alla lotta all’illegalità attraverso il controllo del territorio e la repressione necessaria legittimata dalla magistratura.
Concludendo, ribadisco che Forza Italia così come tutto il centro-destra è solidale con le forze dell’ordine ed è ben conscia delle difficoltà quotidiane che queste incontrano nello svolgimento delle loro mansioni le quali richiederebbero ben altre risorse. E’ bene ricordare che se di possibili responsabilità si vuole parlare non bisogna dimenticare la politica nazionale buonista e lassista
dell’ultimo governo di sinistra, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti.
Di un sistema giudiziario pilastro dell’ordinamento democratico per la difesa dei diritti individuali e per la sicurezza dei cittadini, per il quale occorrono interventi mirati, allo scopo di realizzare gli obiettivi strategici di riduzione dei tempi della giustizia, contenere i costi ed assicurare la certezza del diritto.
Massimiliano Del Carretto
Coordinatore Forza Italia Cairo Montenotte