Cronaca

Cengio, folla commossa ai funerali di Roberto Siri

[thumb:5468:l]Cengio. Ultimo saluto ieri pomeriggio a Roberto “Billa” Siri, l’artigiano edile di 37 anni ucciso a calci e pugni davanti all’ospedale di Cairo. Circa settecento persone hanno espresso, con la loro partecipazione, lutto e commozione in occasione della cerimonia funebre che si è svolta nella chiesa parrochiale di Santa Barbara a Cengio. Accanto agli amici della vittima, che si sono stretti attorno al dolore della mamma Rosalba Cometto e del fratello Mario, una delegazione di alpini, corpo presso il quale Siri aveva svolto il servizio militare, e i sindaci di tutta la vallata. I negozi e i locali hanno tenuto le saracinesche abbassate.
L’inesorabile contrasto tra Caino ed Abele e la disponibilità al perdono al centro dell’omelia di don Giancarlo Canova, che ha officiato la funzione. In chiesa è presente anche Massimo Scoppa, detto “Mammo”, cinquantenne, l’ultimo a vedere in vita l’amico: era a fianco di “Billa” quando quest’ultimo è stato tirato fuori a forza dall’abitacolo dell’auto nella quale attendevano davanti all’ospedale. Si è salvato barricandosi dentro la vettura. Fuori Roberto Siri veniva picchiato a sangue. Ieri il giorno del dolore e, per molti, della rabbia.

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