[image:5351:r:s=1]Cairo Montenotte. Agg. h 18:21 Avrebbero le ore contate i quattro aggressori albanesi che hanno ucciso a calci e pugni Roberto Siri, 37 anni, artigiano di Cengio, colpito mortalmente davanti all’ospedale di Cairo Montenotte. Nonostante gli investigatori si trincerino nel riserbo più assoluto i rilievi di questa mattina eseguiti dalla scientifica, le persone ascoltate e le prime testimonianze raccolte, avrebbero fornito elementi utili all’individuazione degli aggressori, albanesi che risiedono nella zona e che potrebbero essere i responsabili di altri episodi di violenza avvenuti di recente in Val Bormida: resta ancora da chiarire il movente di una aggressione così feroce, una vera e propria spedizione punitiva.
Le indagini proseguono a ritmo serrato e a breve sono attesi ulteriori sviluppi.
Agg h 13:30 Rissa questa notte intorno alle 4 di fronte alla discoteca B Spider di Bragno. La zuffa, che ha coinvolto italiani e albanesi, sarebbe scoppiata per futili motivi, forse per un apprezzamento di troppo su una ragazza. L’episodio ha però avuto un tragico epilogo davanti all’ospedale San Giuseppe di Cairo. Un uomo di 37 anni, Roberto Siri, artigiano di Cengio, è stato massacrato a calci e pugni ed è morto. I carabinieri stanno ora cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. L’omicidio è avvenuto nei pressi del nosocomio valbormidese, dove gli italiani si sono recati per fare medicare un loro amico dopo una prima colluttazione con gli albanesi, probabilmente in quattro, avvenuta davanti al locale da ballo.
La vittima, assieme all’amico ferito nella prima scazzottata, Salvatore Tomaselli, 44 anni, anch’egli artigiano, e un altro loro amico si sono recati al pronto soccorso dell’ospedale di Cairo, ma gli albanesi li hanno seguiti e aspettati davanti alla sbarra del nosocomio, bloccandogli con la loro auto ogni via di fuga: Tomaselli è tornato allora in ospedale per dare l’allarme, Siri è rimasto solo sulla strada, mentre il terzo componente degli italiani si è barricato in macchina. Siri è stato così circondato dai quattro e picchiato a sangue, fino a provocarne il decesso per lo sfondamento della trachea.
Tomaselli è stato poi ricoverato al San Martino di Genova, con gravi traumi facciali.
[image:5352:c:s=1]
Questa mattina sono proseguiti i rilievi da parte della scientifica e sul posto è arrivato il procuratore capo di Savona Vincenzo Scolastico, affiancato dal sostituto Ubaldo Pelosi, per avviare le indagini e raccogliere le prime testimonianze, mentre gli accertamenti dei carabinieri sono coordinati dal capitano Carlo Caci e dal comandante provinciale Giovanni Garau.
All’uscita dal comando della compagnia carabinieri di Cairo, il procuratore capo Vincenzo Scolastico ha fatto il punto sulle indagini in corso: “Stiamo compiendo ricerche ad ampio raggio per risalire agli autori dell’aggressione – ha detto il procuratore Scolastico – Occorre prima scoprire il movente, necessario ad individuare i responsabili. Stiamo vagliando l’ipotesi di una vendetta consumata per questioni di gelosia passionale per una donna, il litigio occasionale e l’ipotesi di una spedizione punitiva per fatti di droga, al momento diverse ipotesi sono al vaglio. Il comando provinciale dell’Arma è completamente impegnato in questa indagine. Prima di domani o dopo domani, però, difficilmente ci saranno sviluppi”.
[image:5354:c:s=1]
Gli inquirenti hanno già interrogato diverse persone, tra le quali gli avventori della discoteca presso cui si è verificata la prima rissa, oltre a parenti e amici della vittima e del suo amico ferito. “Ma ricostruire il mosaico dell’accaduto appare al momento complesso”, afferma Scolastico, che non ha voluto rilasciare altri particolari. L’amico rimasto in auto e che è sfuggito all’aggressione sembra non essere in grado di descrivere le caratteristiche degli assalitori: ha infatti riferito di non averli visti a causa della concitazione con cui si è svolto il pestaggio.
Secondo quanto appreso da fonti investigative gli autori del pestaggio mortali sarebbero albanesi della zona valbormidese.
[image:5350:c:s=1]







