[thumb:1202:l]Savona. Il Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl 2, diretto dal dott. Antonio Maria Ferro, a sostegno dei reduci di Nassirya. Il ricordo di questo evento traumatico ha lasciato alle persone una condizione alterata nella loro esistenza con: insonnia, ansia, rabbia, depressione, senso di abbandono da parte dello Stato, momenti in cui vengono ripercorsi dolorosamente i fatti più cruenti dell’attentato, difficoltà a ritornare ad una vita “normale” dopo il congedo.
La Regione Liguria aveva già da tempo predisposto una Commissione regionale nel quadro della psicologia dell’emergenze, intese come gravi catastrofi naturali, di guerra o di attentati terroristici, con una attività di formazione di personale iper-specializzato e di ricerca. Sul tema era stato organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale il convegno “Quando la vita è violata: vissuti psicologici in situazioni di grandi emergenze violente”, nel corso del quale è stata trattata la delicata problematica (pubblicata su “Sanità Notizie”, periodico trimestrale Asl 2, a pag. 33 la sintesi del convegno).
Per il Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl 2 ha partecipato e partecipa a questo training formativo, la dott.ssa Sabrina Bonino che opera nel Centro di Salute mentale di Finale Ligure. E’ proprio in questo territorio dove viene richiesto l’intervento di aiuto del Dipartimento di Salute Mentale.
A questo centro sono confluiti quattro di questi reduci e una persona coinvolta indirettamente dall’attentato che ricevono le cure e l’assistenza previsti: colloqui psicoterapici ed interventi medici con terapie psicofarmacologiche. In alcuni casi si è reso necessario anche un intervento di ricovero in ambiente specialistico.
Nell’esperienza del servizio, si ritiene che l’intervento terapeutico, svolto con alta professionalità ed attenzione, possa portare ad un sollievo ed a un riequilibrio nella vita dei pazienti e delle loro famiglie.
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