Politica

Aborto, Ferrara ad Albenga: “E’ una battaglia culturale, non solo cattolica”

Incontro Ferrara ad Albenga

[thumb:5615:l]Albenga. Oltre 500 persone hanno affollato questo pomeriggio il Cinema Ambra di Albenga per l’incontro-dibattito con Giuliano Ferrara sul tema dell’aborto e la moratoria all’ONU lanciata dal direttore del Foglio. Introdotto dall’economo diocesano don Bruno Suetta e dal presidente del Centro Aiuto Vita ingauno Eraldo Ciangherotti, Ferrara ha parlato del movimento Pro Life, diventato un vero e proprio manifesto elettorale e ha risposto alle domande sulla moratoria del direttore de Il Secolo XIX Lanfranco Vaccari, che ha moderato il dibattito.
“La mia è una battaglia culturale che pone la donna quale soggetto privilegiato e distante da questioni e diatribe ideologiche. L’obiettivo della moratoria è quello di ridurre i 50 milioni di aborti all’anno nel mondo” ha detto Ferrara, che ha elogiato il lavoro di sensibilizzazione svolto dal Cavdi Albenga.

“Non c’è contraddizione tra la forte volontà di affermare la sacralità della vita e una prospettiva laicale della società” ha sottolineato ritornando sulla polemica con Marco Pannella. “Sono un laico. Non tiro in ballo la gerarchia cattolica che è assolutamente autonoma sia dalle mie battaglie culturali, sia dalla proiezione politica della mia battaglia culturale e non mi ha in nessun modo fatto alcuna richiesta”.

E visto che l’aborto e il dibattito a livello nazionale su modifiche alla legge 194 sono entrati di prepotenza nella campagna elettorale, Ferrara si è soffermato anche sull’attualità politica: “Sono estraneo a qualsiasi progetto centrista o tripolarista”, riferendosi ai cattolici Udc, Udeur e Rosa Bianca, compattati dalla battaglia antiaborista. “Questa sera alle ore 21, con una conferenza stampa al Foglio annuncerò il mio appoggio al Partito delle Libertà e a Silvio Berlusconi. La collocazione naturale del movimento Pro Life è il popolo dei moderati e del centrodestra unito. E’ una lista che se fosse negli Stati Uniti sceglierebbe Mac Cain” ha dichiarato Ferrara.
Soddisfatto dell’incontro con il noto giornalista il presidente del Centro Aiuto Vita Igauno Eraldo Ciangherotti, che ha chiesto nel suo intervento un forte impegno della politica per la prossima legislatura a modificare l’attuale legge 194: “Una legge non intoccabile”, ha detto, “e fermare quella che di fatto è una strage eugenetica”.

All’incontro-dibattito sulla moratoria assente il sindaco di Albenga Antonello Tabbò, presenti invece il sindaco di Loano Angelo Vaccarezza, il sindaco di Alassio Marco Melgrati e il sindaco di Borghetto Santo Spirito Santiago Vacca.

Fuori dal teatro manifestazione delle donne della Sinistra Arcobaleno e del comitato abortista che hanno svolto in contemporanea all’incontro un volantinaggio a difesa della 194 all’insegna dello slogan: “Fermiamoli! Le donne di sinistra non ci stanno”.

Durante gli interventi qualche attimo di tensione per due donne del comitato che hanno contestato Ferrara quando ha preso la parola, mentre un altro contestatore è stato allontanato dalle forze dell’ordine. Nel complesso, l’incontro e la manifestazione si sono svolte senza particolari problemi. Il servizio di ordine pubblico è stato coordinato dal Capo della Squadra Mobile di Savona Saverio Aricò.

[image:5615:c:s=1]

Più informazioni