Cronaca

Boissano, caccia aperta ai ladri in fuga

[thumb:4943:r:t=Il luogo dell’assalto alla villa]Boissano. E’ caccia aperta ai ladri che l’altra sera hanno preso di mira, senza successo, una villa di Boissano. I malviventi sono riusciti a sfuggire ai carabinieri al termine di un frenetico inseguimento. Il sistema d’allarme dell’abitazione, situata in una zona alta del paese raggiungibile da via Carre, è scattato poco dopo cena e la segnalazione è arrivata al centralino del 112. Una pattuglia dell’Arma si è precipitata sul posto e poco lontano dalla villa presa di mira ha incrociato una Seat Leon grigia con due persone a bordo, in un punto stretto, dove è impossibile il passaggio contemporaneo di due veicoli. Quando un carabiniere è sceso per controllare i documenti degli occupanti, il passeggero dell’auto sospetta ha aperto la portiera e si è dato alla fuga nella boscaglia. A questo punto il militare si è introdotto con prontezza nell’abitacolo della vettura per acciuffare l’uomo rimasto al volante, ma questi ha innestato la retromarcia ed ha premuto l’acceleratore.
Il carabiniere è stato trascinato per una ventina di metri sull’asfalto. Alla vista della scena il suo collega di pattuglia ha impugnato la pistola ed ha esploso sette colpi di pistola allo pneumatico anteriore sinistro dell’automobile in fuga, che ha sbandato ed è finita contro un terrapieno. L’automobilista allora ha fatto come il complice: si è buttato fuori dall’abitazione ed è fuggito nel bosco.
La collina dell’entroterra loanese si è subita popolata di carabinieri, che hanno avviato un’ininterrotta caccia all’uomo. Finora, però, le ricerche non hanno portato alcun risultato. Non è escluso che i due malviventi, con l’aiuto di un terzo complice, siano riusciti ad allontanarsi attraverso l’autostrada.
Il carabiniere ferito dopo essersi introdotto nell’abitacolo della Seat ha ricevuto lesioni agli arti, alla schiena e al torace: se la caverà con venti giorni di prognosi. L’auto dei fuggitivi è stata perquisita dai militari e nel bagagliaio sono stati rinvenuti arnesi da scasso, tra cui piedi di porco, cacciaviti e una mola. I ladri, inoltre, avevano montato sulla vettura una targa falsa. Gli inquirenti stanno passando al vaglio le foto segnaletiche dei pregiudicati residenti nella zona; possono contare sulla testimonianza dei due carabinieri protagonisti dell’inseguimento, secondo cui i malviventi sarebbero entrambi sulla trentina e italiani.

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