Menu principale di Il Vostro Giornale Il Vostro Giornale
Caricamento del menu in corso
Seguici su
Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Il Vostro Giornale
  • Young
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Altre news
  • Rubriche
temi caldi
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
Le chiacchiere sportive

Sport come metafora di vita, ma la Russia è ancora nei guai per il doping

A.Ivaldi-G.Dorati
12 Dicembre 2019 alle 22:04
12 Dicembre 2019
Sport come metafora di vita, ma la Russia è ancora nei guai per il doping 6
0

Cerchiamo di capire la ragione per cui gli sport ci appassionano così tanto, analizzando anche il vergognoso episodio accaduto nell’ex Unione Sovietica

In questa rubrica, ogni settimana, parliamo e discutiamo di sport. Eventi, campioni, curiosità, talvolta negatività di questo ampio settore. Oggi però vogliamo riflettere su un aspetto più generale. Un pensiero che riguarda tutti coloro che sono affascinati quotidianamente da questo mondo che ci lega, e che io e Gabriele proviamo a raccontare secondo il nostro modesto sguardo da appassionati. La domanda che ci poniamo è: perché amiamo così tanto lo sport?

È una domanda che mi sono posto recentemente. Un tema  sicuramente complesso, che andrebbe analizzato con studi psicologici e sociologici seri, ripercorrendo la nascita e la storia dello sport.

Tuttavia, per quanto mi riguarda, la risposta a questa domanda non è difficile. Secondo me lo sport ci appassiona perché è una metafora di vita e, passata questa settimana sportiva, non posso che esserne ancora più convinto.

La vita è composta infatti da tanti avvenimenti, gioie e tristezze, sensazioni, emozioni e sentimenti che segnano il nostro percorso umano. Tutto ciò scandisce il tempo del nostro vivere, alla stregua degli eventi sportivi che ogni anno segnano le stagioni e i diversi periodi dell’anno: dall’inizio del campionato ai Mondiali di calcio, dalle Olimpiadi alle “finals” NBA, dal Mugello a Monza, da Wimbledon alla Milano-Sanremo.

Lo sport ci permette di rivivere ciò che proviamo nella vita. Ci rivela le emozioni più vere e pure dell’essenza umana, ed è soprattutto fonte di insegnamenti.

La vittoria è felicità, la sconfitta dispiacere. La passione per una qualsiasi disciplina ricalca il medesimo interesse che si può avere in qualsiasi altro ambito della vita, perché no, anche lavorativa. L’ansia che si prova durante la partita della propria squadra del cuore o durante la prestazione di un atleta nostro connazionale è la stessa che si prova quotidianamente affrontando le nuove prove che il “grande cammino” ci pone di fronte.

Lo sport inteso come metafora di vita e la Russia ancora nei guai; che punizione per lo scandalo del doping!

Le vittorie della Lube Civitanova e dell’Imoco Conegliano, nel rispettivo Mondiale per club di pallavolo, e il secondo posto nel medagliere (6 ori e 20 podi totali) per l’Italia agli Europei di nuoto in vasca corta, appena conclusosi, ci rendono orgogliosi di essere italiani, così come dovremo esserlo ogni giorno (anche se spesso ciò che sentiamo nei telegiornali ci fa pensare il contrario).

Lo sport è fonte di insegnamento e di ispirazione. La sconfitta ci sprona a dare di più, ma ci insegna anche a imparare a perdere. Quel sentimento di delusione mista alla tristezza che purtroppo proviamo tutti, chi più e chi meno, in amore, al lavoro o in qualsiasi altro contesto.

Lo sport inteso come metafora di vita e la Russia ancora nei guai; che punizione per lo scandalo del doping!

Lo sport è portatore e promotore di valori, gli stessi che dovrebbe ricevere ogni persona dalla propria educazione: lealtà, rispetto, etica del lavoro, fatica, impegno, resilienza… Quella resilienza dimostrata questo weekend da Francesca Marsaglia, sciatrice italiana che ha ottenuto il suo primo podio (terza) in Coppa del Mondo a 29 anni dopo aver patito un’immensa quantità di infortuni.

Forse mi sbaglierò, ma io la vedo così. Ovviamente dal lato dello spettatore, poiché da anni non pratico più alcuno sport a livello agonistico. Lo sport salva, alimenta, migliora. Lo sport è metafora di vita perché ci rende vivi.

P.S. La questione russa del doping non è sport, o almeno, io non voglio considerarlo tale.

Lo sport inteso come metafora di vita e la Russia ancora nei guai; che punizione per lo scandalo del doping!

Lo sport che vogliamo. Penserete che le chiacchiere odierne siano troppo filosofiche e, probabilmente, non avete tutti i torti. Come sapete però ci piace dire la nostra in merito a tutto quello che succede durante la settimana. Dare la notizia infatti non ci basta, perché l’intento della nostra rubrica è anche quello di ragionare insieme su alcuni eventi.

Come detto precedentemente, lo sport può essere inteso come una metafora di vita e, per molti, è l’essenza dell’esistenza stessa. Per quale motivo allora alcuni cercano di apparire diversamente da come sono? Se i miei limiti arrivano ad un certo punto è giusto provare a superarli con sacrificio e dedizione, come la maggior parte degli atleti fanno.

Alcuni però preferiscono aggirare questi ultimi due aggettivi, perché spesso le scorciatoie sono più facili da scegliere. In questo caso esse sono estremamente scorrette e proibite, ma molti, ritenendosi forse più intelligenti (ovviamente dipende dai punti di vista), decidono comunque di utilizzarle.

Adesso mi chiedo, ma per quale ragione l’immagine dello sport dev’essere infangata da personaggi così meschini? Avrete capito che il soggetto dell’approfondimento odierno è il doping, sostanza che aumenta le nostre prestazioni fisiche.

Molti si pentono dopo averlo utilizzato, altri addirittura vengono incriminati ingiustamente. Insomma, non bisogna mai fare di tutto l’erba un fascio. In Russia però sembra che gli atleti fossero tutti d’accordo e consapevoli della loro scelta, tanto è vero che la Wada lo ha apostrofato come “doping di stato”.

Prima di proseguire, vi starete chiedendo cos’è la Wada (io fino a qualche giorno fa non lo sapevo ad esempio). Quella sopraccitata è una sigla che indica molto semplicemente “l’agenzia mondiale antidoping”.

Possiamo adesso parlarvi dello scandalo avvenuto nel paese dell’estremo est Europa. Dovete sapere che in quella nazione l’assumere alcune sostanze prima di una competizione sportiva era ormai diventata una prassi abituale, praticata da quasi l’unanimità degli atleti.

Venivano infatti falsificati dagli esperti i dati di laboratorio, per far risultare negativi i test antidoping sostenuti dagli sportivi russi. Il detto però sostiene che le bugie abbiano le gambe corte. La Wada infatti ha per fortuna posto fine allo scandalo andato avanti dal 2011 al 2015, proibendo l’utilizzo della bandiera e dell’inno nazionale agli sportivi dell’ex Unione Sovietica.

Lo sport inteso come metafora di vita e la Russia ancora nei guai; che punizione per lo scandalo del doping!

Per questo alle olimpiadi invernali di Pyeongchang gli atleti nati nel Paese governato da Putin hanno dovuto partecipare da autonomi. Adesso però ecco una nuova squalifica che questa volta fa indignare, oltre a pesare come un macigno.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico… Oggi siamo in vena di citazioni, ma la frase ci fa comprendere il motivo per cui l’agenzia mondiale antidoping sia stata così severa nei confronti della Russia. Si dica quel che si voglia, ma a mio modesto parere non c’è niente di politico in tutto ciò (come invece lamentato dal presidente Vladimir Putin, che si è lasciato andare parlando di un’isteria anti-Russia).

È incredibile come gli esperti abbiano deciso senza vergogna di falsificare nuovamente alcuni dati di laboratorio, occultando così numerosi nuovi casi di doping. Questo è il capo di accusa della Wada, che ha così estromesso la Russia dalle Olimpiadi di Tokyo 2020 e da quelle invernali del 2022.

Lo sport inteso come metafora di vita e la Russia ancora nei guai; che punizione per lo scandalo del doping!

Solo coloro che riusciranno a dimostrare la propria innocenza potranno partecipare, ma comunque come atleti indipendenti. C’è poi il caso della nazionale di calcio, che potrà svolgere le qualificazioni per i Mondiali del 2022 in Qatar ma, nel caso la squadra riuscisse a qualificarsi, parteciperebbe senza bandiera né inno.

Inoltre Mosca e le altre città della federazione non potranno candidarsi per ospitare competizioni internazionali fino al 2022 appunto.

Non ci resta quindi che concludere, augurandoci che questa volta venga davvero imparata la lezione. Nessuno deve infatti permettersi di infangare il valore alla base di qualsiasi sport da noi amato: la leatà!

Tag:
  • doping
  • Sport
  • Sport

Continua a leggere

2 giugno 1969: le lacrime di Eddy Merckx ad Albisola
Sport retrò
(14:10) 2 giugno 1969: le lacrime di Eddy Merckx ad Albisola
Il ciclista belga, positivo a un controllo antidoping, venne estromesso dal Giro d'Italia in maglia rosa. Al mattino l'intervista sul…
0 min di Valerio Giongo - 6 anni fa
Traffico di farmaci dopanti smantellato dai carabinieri: perquisizioni anche nel savonese
Easy muscles
(12:33) Traffico di farmaci dopanti smantellato dai carabinieri: perquisizioni anche nel savonese
L'indagine ha interessato trenta province italiane
0 min di Redazione - 7 anni fa
Positivo ad un controllo antidoping a Celle, in aula si difende: “Farmaco preso per disfunzione sessuale”
A giudizio
(18:18) Positivo ad un controllo antidoping a Celle, in aula si difende: “Farmaco preso per disfunzione sessuale”
Sul banco degli imputati è finito un corridore che nel procedimento sportivo è stato squalificato due anni dalle gare per…
0 min di Olivia Stevanin - 8 anni fa
Deceduta a 33 anni Ilaria Rinaldi: nel 2013 vinse la granfondo di Laigueglia
Lutto
(15:12) Deceduta a 33 anni Ilaria Rinaldi: nel 2013 vinse la granfondo di Laigueglia
Ex campionessa italiana under 23 di ciclocross, squalificata poi per doping, Ilaria Rinaldi è morta nei giorni scorsi in Toscana:…
0 min di Andrea Bosio - 8 anni fa
Bullismo, alcool, violenza e doping: gli studenti del Falcone di Loano protagonisti di “Vivi il tuo futuro 2.0”
Il progetto
(15:11) Bullismo, alcool, violenza e doping: gli studenti del Falcone di Loano protagonisti di “Vivi il tuo futuro 2.0”
L'assessore Lettieri: "Prevenzione e sensibilizzazione tra gli studenti rappresentano gli strumenti più importanti"
0 min di Redazione - 9 anni fa
← articolo precedente
articolo successivo →
  • copiato!

Notizie in tempo reale, savona news: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo ...

Iscriviti, guarda la nostra Privacy Policy


IVG.it

Copyright © 2006 - 2026

Testata associata ANSO edito da IVG.it

  • invia notizia
  • segnala evento
  • redazione
  • bloggers
  • contatti
  • informativa privacy
  • informativa cookie
  • copyright
  • impostazioni cookie