I post, i video e i tweet più rilevanti della settimana per quanto riguarda la politica
Che il “sovranismo” oggi vada per la maggiore non è una novità. Che vada a braccetto con il cibo è facilmente intuibile dal numero di post a sfondo culinario del Vice-premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini (post che ovviamente sottolineano l’origine italica dei vari prodotti). E’ un po’ più particolare che a farsi portavoce di questa tendenza sia un bambino di 11 anni. Siamo a Sant’Egidio alla Vibrata, in Abruzzo, durante un comizio per le elezioni regionali. Ad un certo punto il piccolo Armando viene chiamato sul palco. Salvini, con un po’ di preoccupazione gli cede il microfono. Armando urla con tutto il fiato che ha in corpo: “Ho comprato le alici. Del Marocco. Basta, le voglio italiane, cazzo” con tanto di ovazione del pubblico. A giudicare dai risultati delle elezioni, l’invettiva contro le alici marocchine deve essere piaciuta particolarmente agli abruzzesi.
https://www.facebook.com/sampietrinidituttoilmondounitevi/videos/1118265728532228/
In fondo
A proposito di sovranismo, il riuscitissimo slogan della Lega, scandito a più riprese alle ultime elezioni politiche era “Prima gli italiani“. Ecco dal Tweet della Commissione Europea sulle stime di crescita per il 2019 non si direbbe. Bisogna scorrere tutta la classifica per trovare la bandiera italiana (no, quella al secondo posto è l’Irlanda). Tra l’altro è andata bene che, ormai da più di un anno, Twitter abbia aumentato il numero di caratteri a disposizione da 140 a 280, altrimenti il nostro paese non sarebbe neanche entrato in questa speciale classifica.
Growth 2019 #ECForecast:
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Learn more → https://t.co/VBy3qmh5nB— European Commission ???????? (@EU_Commission) 7 febbraio 2019
Lo shish di Renzi e la pensione di Mattarella
Chissà quanto volte è stato visto e condiviso il video di Renzi alle prese con un inglese che definire stentato significherebbe un complimento, di cui rimase celebre la citazione “Shish“. L’attuale presidente del Consiglio, forse invidioso di questa celebrità, ha così deciso di emulare il suo predecessore al “world economic forum“. Il discorso preparato da Conte non è sbagliato ma è accompagnato da una pronuncia pessima. Non il massimo per uno che secondo alcuni al momento della presentazione, avrebbe dovuto padroneggiare perfettamente cinque lingue.
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— jacopo iacoboni (@jacopo_iacoboni) 3 febbraio 2019
Non pago di aver emulato Renzi, Conte si è spinto oltre. Sì, infatti facendo sfoggio delle proprie nozioni di diritto costituzionale, ha dichiarato di farsi garante dell’unità nazionale in quanto Presidente della Repubblica. Chissà se è stato avvisato Sergio Mattarella, lui dopotutto quota 100 l’ha passata da un pezzo.
Ah quindi Giuseppe #Conte ha bruciato le tappe e si è autoproclamato Presidente della Repubblica.
E noi che lo credevamo il maggiordomo di Palazzo Chigi… pic.twitter.com/B24472cxZi— Pamela Ferrara ㋡ (@PamelaFerrara) 11 febbraio 2019
San Valentino UK
Nel Regno Unito non se la passano bene è vero,ne ho parlato anche qui. Ma l’amore vince su ogni cosa e dato che “la situazione è tragica ma non è seria” i deputati hanno deciso di sfidarsi a suon di poemi:
“I laburisti sono rossi/ i conservatori sono blu/ il nostro futuro è luminoso/ con un buon accordo in vista/ per il Regno Unito e i nostri amici nell’UE” o se preferite “I laburisti sono rossi/ i conservatori sono blu/ il messaggio dalla Scozia/ resteremo nell’UE”
Nella lingua di Geoffrey Chaucer suona anche meglio.
“Labour is red, Tories are blue…”
Andrea Leadsom has written a Brexit poem,
and Pete Wishart has, too. pic.twitter.com/OBy3EmX2kO
— Channel 4 News (@Channel4News) 14 febbraio 2019
