Troppi hanno perso la vita in una tempesta che sembra non avere fine
PARLAMI DA LONTANO
Fratello, che da lontano mi sussurri
che la vita è un respiro affannato,
che in un secondo si congela e scompare,
dammi la forza per navigare in queste acque,
che sono così torbide e non ne vedo il fondo
Sorella, che da lontano mi sussurri
che la vita ti ha teso un inciampo,
urla forte il tuo dolore, in un cielo appannato,
mentre cammini sospesa, piangendo, su una strada che piange te,
e proteggi chi, in preda all’incoscienza, tace.
– Per quanto tempo, fratello, urlerai a gran voce?-
Tu, che a vista, hai navigato negli attimi di un tempo
che in un momento ha spento i tuoi occhi;
e pregavi in un oceano di voci sorde e cuori spenti.
Riposa nella pace degli angeli.
Signore, che del cielo sei padrone,
perché hai voluto uccidere un tuo fratello?
Per quanto tempo ancora, o Signore,
chiamerai a te queste anime innocenti?
Fratello, che mi ascolti da lontano,
tendi a me quella tua mano che del tempo porta i segni
e stringila tra le lacrime di una mia carezza.
