Prendendo spunto dalle classifiche ufficiali, abbiamo selezionato l'app più divertente
Il 2017 quasi non ha fatto tempo a finire che Google ha stilato la classifica delle migliori app dell’anno. Noi di IVG ci siamo apprestati a provare le app premiate e a riportarvi quella che per categoria più ci ha stupiti.
Ecco a voi la nostra regina della categoria “App più divertenti”. Buona lettura!
La prima app che vi presentiamo si chiama “Anchor“.

Se avete mai sognato di condurre programmi radiofonici, condividere i vostri pensieri e ricevere feedback in tempo reale, Anchor è ciò che cercate.
L’app potrebbe essere definita come “lo Snapchat delle radio”: è possibile, infatti, creare e ascoltare dei “messaggi vocali temporanei”, i quali, proprio come in una storia di Snapchat, andranno ad eliminarsi dopo 24 ore.

L’applicazione mette a disposizione una galleria dove si possono selezionare diverse stazioni (ogni utente possiede la propria) raggruppate per argomento. Cliccando su quella che più vi ispira potrete ascoltare gli ultimi “programmi radiofonici” registrati, prima che scadano. È anche possibile aggiungere alla home le proprie stazioni preferite in modo da trovarle appena si apre l’applicazione.

Nel caso si voglia essere parte attiva in quanto produttori di contenuti, Anchor mette disposizione una sezione dedicata a ciò. Qui si può registrare la propria trasmissione. In seguito si possono aggiungere musiche ed effetti in sottofondo. Dopo la pubblicazione, gli utenti che ascoltano un tuo “Segment” possono lasciare un messaggio vocale in risposta. Il proprietario della stazione può scegliere a sua volta se pubblicarlo, in modo che tutti possano ascoltarlo.

Un’applicazione del genere, mirata a dar sfogo al diffuso sogno di diventare uno speaker radiofonico, merita la nomina che Google le ha affidato.
Nonostante ciò, c’è un aspetto negativo che potrebbe inficiare la vostra esperienza con quest’app: essa è totalmente in inglese. A causa del poco riscontro che l’applicazione ha ottenuto nel mercato italiano, non è stata, ancora, tradotta nella nostra lingua. Inoltre, sono ben poche le stazioni in italiano.
Per concludere, se volete condividere pensieri, riflessioni, contenuti vostri o ascoltare qualcuno che si apre con voi, Anchor è ciò che fa per voi, ma attenzione! una minima padronanza dell’inglese è richiesta.
