Il secondo concerto della rassegna “Suoni, arte e racconti… Musica nelle chiese della Val Bormida” ci porta nella Chiesa San Lorenzo a Cairo Montenotte. Davide Burani ci accompagnerà all’ascolto di brani tratti dal repertorio per arpa, strumento dalla “voce” celestiale e capace di condurre l’ascoltatore in atmosfere da sogno.
Diplomato in Pianoforte e in Arpa con il massimo dei voti e la lode, si perfeziona con F. Pierre e J. Liber e raccoglie brillanti risultati in numerosi concorsi nazionali ed internazionali. Si è esibito in qualità di solista in prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero: Teatro Regio di Parma, Teatro Comunale di Ferrara, Accademia Filarmonica di Bologna, Galleria Franchetti alla Ca’ d’Oro di Venezia, Palazzo Ducale di Venezia, Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano (in occasione del Festival MI-TO), KKL di Lucerna, Cadogan Hall di Londra, Teatro dell’Opera di Praga, Centro Internazionale delle Arti di Pechino, Tokyo Opera City, Symphony Hall di Osaka.
Ha collaborato in qualità di prima arpa numerose orchestre. Ha partecipato come ospite a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive ed ha presentato i suoi lavori discografici presso Radio Uno,Radio Svizzera Italiana e Radio Tre nel corso delle trasmissioni Radio Tre Suite e Piazza Verdi. Davide Burani ha al suo attivo numerose incisioni discografiche e più di mille concerti in Italia e nel mondo.
Dedicata a san Giovanni Battista intorno al X secolo, tra il 1632 e il 1640 l’antica chiesa medievale subì una radicale trasformazione che portò l’edificio ad assumere l’attuale struttura architettonica. Si racconta che il rinnovamento fu frutto di un voto fatto durante la pestilenza che qualche anno prima colpì il territorio cairese. Dopo aver subito nei secoli successivi ampliamenti e modifiche l’ultimo importante rifacimento avvenne tra il 1816 e il 1820. Dello stesso periodo è il rosso e alto campanile svettante nel centro storico e innalzato sulle mura.
All’interno si segnalano un dipinto raffigurante san Lorenzo del XVIII secolo, forse di Marcantonio Franceschini, un crocifisso di Anton Maria Maragliano e statue dello scultore Antonio Brilla. Nel presbiterio gli affreschi raffiguranti scene evangeliche sono opera di Paolo Gerolamo Brusco.
