Venerdì 8 novembre dalle 20:30 alle 22 e sabato 9 novembre dalle 15 alle 17 si svolgerà uno stage sul simbolismo, approfondendo la codifica di alcuni simboli e la forza trasformante che il simbolo esercita sul suo osservatore.
Guardandosi intorno non si vedono altro che simboli. Segni che richiamano idee che a loro volta sono segni per altre idee ancora. Il mondo del multimediale abbonda dell’uso di figure, immagini, colori che richiamano la nostra attenzione il più possibile e i pubblicitari ne conoscono bene il funzionamento ma ci è mai passato per la mente che un simbolo possa avere un’influenza perfino “trasformante” sulla nostra coscienza? Nell’antichità il valore del Simbolismo era tenuto in grande considerazione, tanto che era appannaggio di pochi iniziati e sacerdoti che li impiegavano sapientemente secondo le regole della Simbolurgia (opera dei simboli).
Mediante raffigurazioni, suoni, drammaturgie era possibile guidare lo sviluppo interiore delle persone che, piene di ardore, erano alla ricerca della Verità. Studiando e meditando simboli sacri, costruiti secondo regole speciali che oggi potremmo definire tradizionali, era possibile all’individuo avere accesso ai lati più profondi del sapere universale e perfino sviluppare facoltà dell’anima assopite e sorprendenti.
Su questa base nello stage cercheremo di esplorare questo antico itinerario, riscoperto e raccontato da Tommaso Palamidessi, per percorrerlo insieme, studiandone la maniera di approccio e sperimentandone le tecniche meditative utili ad impiegare questi straordinari strumenti senza tempo.
