Venerdì 12 marzo alle ore 18:30 su YouTube e Facebook Rosanna Lavagna presenterà il suo libro “Filosofare con i bambini? A scuola si può!”, con la prefazione di Cinzia Sciuto e le illustrazioni di Angela Bottero.
Da diversi anni vengono organizzati laboratori di filosofia nelle scuole con bambini e ragazzi a partire dai cinque anni d’età: una sfida per promuovere la formazione del pensiero critico e il superamento di pregiudizi e stereotipi. Il testo è il racconto di alcune esperienze dell’autrice, ex insegnante liceale di filosofia.
Il progetto si basa sulla convinzione che i bambini siano perfettamente in grado di porsi domande sulla vita, la morte, l’amore, la felicità o altri interrogativi tipicamente filosofici. Purtroppo spesso essi non trovano adulti disposti a confrontarsi con loro e a cercare insieme soluzioni. Se a queste esigenze si riesce a fornire risposte si aiuteranno i piccoli a costruirsi strumenti critici per comprendere se stessi e la realtà e presto saranno in grado di fare le loro scelte autonomamente.
Il libro propone alcuni elementi di riflessione su questi temi e si rivolge al mondo della scuola, ad insegnanti ed educatori in primis, a genitori, nonni e tutti coloro che hanno interesse per l’educazione. Oggi più che mai si è consapevoli che non si tratta semplicemente di trasmettere sapere ma formare persone fornite di strumenti per affrontare la complessità delle situazioni in cui si troveranno a vivere e agire.
Il testo è diviso in due parti: nella prima si riportano le linee teoriche che hanno ispirato la pratica della filosofia con bambini e ragazzi. Qui viene anche presentato e illustrato il laboratorio di pensiero nelle sue componenti fondamentali metodologiche e organizzative e si definisce il ruolo dell’insegnante nella conduzione. Nella seconda parte, più pratica, vengono descritte, anche con l’ausilio di slide e materiali, alcune esperienze di laboratorio già sperimentate: di ognuna vengono indicati l’ordine di scuola a cui si riferisce e i tempi di realizzazione.
La profonda differenza rispetto alla didattica usuale è che nei laboratori di pensiero non si propongono mai lezioni frontali ma si procede con un lavoro di gruppo e interattivo dove tutti possano partecipare. Il metodo utilizzato si basa infatti sul “dialogo socratico” che non fornisce verità precostituite ma promuove la ricerca e la costruzione di percorsi logici e argomentativi in cui ognuno è un soggetto attivo che si confronta con gli altri. L’esercizio del pensiero nei laboratori intende quindi agevolare la costruzione di capacità logiche che saranno utili in ogni ambito.
Il progetto è molto ambizioso ma vale la pena di intraprenderlo perché, come afferma Sciuto, “Se è vero che la scuola deve preparare alla vita è anche vero che il mondo che incontreranno i nostri figli, finita la scuola, sarà un altro mondo. Qualunque cosa essi impareranno nell’arco di pochi anni sarà completamente superata. Quella che invece non diventerà mai obsoleta è la capacità di pensare (bene) con la propria testa, la ‘competenza’ più preziosa che la scuola possa trasmettere”.
