Sabato 7 dicembre alle ore 16:30 nella sala conferenze di Palazzo Gavotti, in piazza Chabrol 1, il Museo della Ceramica di Savona e il MuDA di Albissola Marina presentano la donazione dell’opera “Eye Verbal Motor” dell’artista Silvia Celeste Calcagno. Seguirà la visita all’installazione al Museo della Ceramica. Alle ore 18:30 al MuDA visita all’allestimento di un’altra opera tratta dallo stesso progetto.
Si tratta di un lavoro del 2019 che unisce fotografia e ceramica. Protagonista è l’artista stessa che usa il proprio viso e il proprio corpo per comunicare temi universali quali la vita, il dolore, la morte e la rinascita. “Eye Verbal Motor” parte da un episodio autobiografico. Per tentare di sublimare il dolore di una perdita l’artista ha iniziato a svolgere ricerche sul coma scoprendo la Glasgow Coma Scale, la scala di valutazione neurologica utilizzata per tenere traccia dell’evoluzione clinica dello stato del paziente in coma osservandone l’attività oculare, verbale e motoria. Da qui il titolo dell’opera.
La fotografia si fa dunque materia. Per realizzare l’opera le matrici fotografiche iniziali sono state trasferite su lastre di argilla (grès), su cui l’artista è intervenuta pittoricamente prima di cuocerle ad alta temperatura. Reiterata ossessivamente, l’immagine del volto dell’artista è chiaramente visibile nei primi pezzi mentre nell’ultimo è quasi invisibile, raggiungendo una parziale astrazione. Attraverso l’arte l’immagine esteriore del corpo viene trasfigurata per porre l’attenzione sulla dimensione interiore dell’uomo e del suo dolore.
Per questo lavoro Calcagno si è ispirata anche al cinema: “Eye Verbal Motor” richiama infatti la locandina del film “Lady Vendetta” di Park Chan-wook. Incriminata ingiustamente per omicidio, la protagonista tenta invano di pareggiare i conti con chi l’ha accusata. L’ansia di vendetta, perseguita per tutto il corso del film, viene però superata nella ricerca di una pacificazione finale.
Silvia Celeste Calcagno è nata a Genova nel 1974. Nel 2015 è la prima donna italiana a vincere il Premio Faenza – 59° edizione. Nel 2017 nell’ambito della V Biennale di Mosaico Contemporaneo a Ravenna in collaborazione con il MIC Faenza inaugura la personale “Il Pasto bianco” a cura di Davide Caroli. L’opera esposta diventa parte della collezione permanente della storica Biblioteca Classense. Nel 2019 vince la terza edizione del Premio “L’Arte che Accadrà”, a cura di Valentina Ciarallo, con l’opera “Just lily”, oggi allestita nella sede del Gruppo HDRÀ a Palazzo Fiano Roma.
A causa del numero limitato di posti disponibili è gradita la prenotazione telefonando a Giulia Macchiarella al numero 3409363059 oppure via email.


