Dal 16 al 19 agosto ai giardini del parco di Zinola ci sarà la Festa ANPI “I Resistenti” con spettacoli teatrali, dibattiti, presentazioni di libri, mostre, calcio antirazzista, pranzo solidale, musica e canti pop e folk e cucina ligure di mare, terra e fuoco per tutti i gusti. L’apertura del ristorante è prevista per le 19:30 mentre la musica e il teatro saranno godibili dalle 21:30.
Venerdì 16 agosto in concerto ci sarà Dirty Trick, storica band che colmerà la serata di ritmi rock e blues. Alle 18:30 ci sarà un dibattito su questi giorni di crisi del Governo Lega – Movimento Cinque Stelle, aperta dalla Lega di Matteo Salvini con la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Il dibattito sarà condotto da Anna Giacobbe, presidente AUSER Savona, ex segretaria della CGIL a Savona e in Liguria e parlamentare del Partito Democratico nella scorsa legislatura), Maria Gabriella Branca (referente del Comitato Democrazia Costituzionale di Savona), Massimo Bisca (coordinatore regionale del Comitato nazionale ANPI) e Bruno Marengo (ex sindaco di Savona, ex consigliere regionale e provinciale). Ci si interrogherà sulle conseguenze delle condizioni politiche attuali.
Sabato 17 agosto si esibirà la rock cover band One Solution e alle 18:15 verrà presentata l’opera Irma Dematteis, vicepresidente dell’ANPI di Savona. Sarà presente l’autrice. Domenica 18 agosto Gian Piero Alloisio allieterà il pubblico con il teatro canzone dedicato alle donne partigiane dello spettacolo “Ragazze Coraggio”. In questa occasione sarà presente il partigiano Mario “Aria” Ghiglione.
Lunedì 19 agosto sono previsti canti partigiani e popolari con A Brigà. Cantano Alex, Marta, Luca e Salvatore. A seguire le letture di Alessandra Caviglia e la presentazione del libro “Il partigiano di piazza dei Martiri – Storia del siciliano che combatté i nazisti e finì appeso ad un lampione a Belluno” a cura dello scrittore e storico Enzo Barnabà.
Alle 18:15 ci sarà la presentazione de “I misteri del Boia d’Albenga – Luciano Luberti” di Ferruccio Iebole e Pino Fragalà. Dopo anni di indagini sui peggiori delitti e torture compiute dal Boia d’Albenga si contano ben cinquantanove persone uccise alla foce del Centa, altri ancora nell’Ingaunia durante l’occupazione tedesca. Siamo in grado svelare ora il nome di un ignoto e proporre una ipotesi plausibile sul secondo sconosciuto riesumato dal fiume nel giugno 1945. La revisione del testo è a cura di Emanuela Miniati. Presenta il libro Giuliano Arnaldi, presidente dell’associazione Fischia il Vento. Saranno presenti gli autori.
