Dai primi anni Sessanta fino ai primi anni Novanta del secolo scorso nelle edicole italiane si verificò un fenomeno particolare: in mezzo a giornali e riviste fece la sua comparsa la musica. In questo lasso di tempo diversi editori nazionali produssero un numero consistente di opere dedicate ai vari generi musicali, che prevedevano la combinazione di un fascicolo a stampa con un disco sonoro di vario formato e durata, diffondendole in edicola con cadenza settimanale.
La mostra “La Musica in Edicola” a cura di Flavio Menardi Noguera si propone di esplorare questo tipo originale di produzione discografica che, utilizzando le edicole come canale di distribuzione, ha contribuito non poco alla diffusione della cultura musicale tra le famiglie italiane. Nel trentennio 1964 – 1993 editori come Fabbri, De Agostini, Curcio, Longanesi o Ricordi realizzarono raccolte discografiche ponderose accompagnate molto spesso da testi molto curati.
L’esposizione è costruita partendo dalle collezioni presenti nella Sezione Musicale di Conservazione della Biblioteca Mediateca Finalese, istituzione specialistica che dalla fondazione nel 2005 ad oggi ha raccolto migliaia di documenti sonori, tra cui svariate raccolte originariamente commercializzate in edicola.
Da sabato 20 luglio a domenica 4 agosto saranno esposte al Palazzo del Tribunale di Finalborgo 24 di queste collane. Si tratta di un primo tentativo di studio e censimento di un tipo di prodotto editoriale che per quanto riguarda la diffusione della cultura musicale nel nostro Paese ebbe un peso da non sottovalutare, avvicinando un vasto pubblico alla musica, nella raggiunta consapevolezza che essa rappresenti una componente irrinunciabile della conoscenza, dell’educazione e della formazione umana.
La mostra è parte del progetto di valorizzazione di Palazzo Ricci a Finalborgo dal titolo “Laboratorio Ricci – Sinergie della memoria”, di cui il Comune di Finale Ligure è soggetto capofila e che ha ottenuto un importante contributo dalla Compagnia San Paolo di Torino.
