La rassegna “Il giardino delle utopie”, organizzata da Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia in collaborazione con l’associazione Teatri Possibili di Milano, prosegue giovedì 25 marzo alle ore 19 su Facebook con la storia di “Stefano Cucca. Dal giro del mondo in bicicletta alla nascita di Rumundu”.
Cucca ha compiuto il giro del mondo in bicicletta alla ricerca di storie e stili di vita alternativi allo sviluppo consumistico. Quello che ha trovato e costruito grazie a questa esperienza sarà al centro dell’incontro con i direttori artistici Sergio Maifredi e Corrado d’Elia. Sarà possibile interagire, porre domande e segnalare esperienze analoghe.

Stefano Cucca ha fondato Rumundu, un network con base in Sardegna e SudAfrica e che sviluppa e appoggia progetti sostenibili a forte impatto sociale, ambientale ed economico, fra cui “BlueHouse” per una casa a basso consumo, il Centro Polivalente di Brigitte per promuovere la conoscenza delle diversità etniche e della cultura del Mali, La Vigna della Pace, in cui convivono studenti provenienti da Paesi in conflitto e postconflitto, “Radoff Radoff” per la diminuzione del gas e “Relicta Relicta” per ottenere plastica biodegradabile dagli scarti del pesce.
La sua storia è una delle tante controcorrente che fioriscono ne “Il giardino delle utopie”, tentativi riusciti di tracciare un percorso alternativo al modello predominante. Laureato in Economia e Commercio all’Università di Sassari, completa la sua formazione presso la Business School di San Francisco e inizia a lavorare seguendo le proposte che provenivano dall’ambiente in cui era inserito. Tuttavia quando la nonna novantenne gli chiede in sardo “Perché sei sempre in giro pà ru mundu?” (“Perché sei sempre in giro per il mondo?”) ribalta la prospettiva e lancia la sua sfida: lasciare il suo lavoro e cambiare vita.
L’idea è fare il giro del mondo in bicicletta in cerca di persone e storie che rappresentino un altro modello di economia, ad alto valore sociale e basso impatto ambientale. L’8 giugno 2013 parte da Sorso, in provincia di Sassari, con un budget limitato e tre borse. In un anno e 300 tappe pedalerà per 32mila km attraverso i cinque continenti, raccontando il suo viaggio sui social media. Al suo ritorno fonda Rumundu, un network in cui le imprese con i requisiti che ha cercato trovano la possibilità concreta di realizzarsi e al cui centro ci sono le persone.
