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I quadri di Giovanni Zaffore in esposizione a Palazzo di Città

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Fino al 19 maggio nelle sale di Palazzo di Città è allestita la mostra dell’artista cairese Giovanni Zaffore (1911 – 1987), molto noto per la sua attività di decoratore di chiese, cappelle e abitazioni private oltreché quale appassionato pittore figurativo. Inoltre Zaffore ha suonato per decenni il flicorno bombardino nella Banda Musicale “Giacomo Puccini”, il che ha contribuito a renderlo popolare e amato dai concittadini e non solo.

Infatti era conosciuto un po’ in tutta la Val Bormida, per aver decorato o quantomeno rinfrescato chiese e cappellette quasi in ogni paese: da Mallare ad Acqui, da Plodio a Malvicino, da Carcare a Giovo Ligure, da Dego a Roboaro, passando per Porri, Giusvalla, Bragno, poi il santuario cairese della Madonna delle Grazie, la cappella della Clinica “Maddalena” (di buona memoria), quella dell’Asilo Bertolotti e le parrocchie San Lorenzo, San Rocco a Carnevale ma anche San Damiano a Cosseria e San Rocco a Cengio Brignoletta, per citarne alcune.

Molte famiglie locali avevano l’ambizione di far decorare alcune stanze o tutta la loro casa da Zaffore, per la qualità, la perizia e l’estetica dei suoi interventi. Chi poteva gli chiedeva anche di realizzare un affresco sulla parete d’ingresso, un artistico trompe l’oeil di notevole effetto e prestigio. E chi aveva le possibilità economiche si aggiudicava anche qualche quadro ad olio di Zaffore, sempre gelosamente conservato.

Quadri di Giovanni Zaffore

Tra gli affreschi in campo profano ricordiamo i municipi di Cairo Montenotte e Pontinvrea, il logo della Società Operaia “G.C. Abba” e la sede della Banda musicale cairese. Qui, nel 1951, accanto ai simboli musicali, realizzò il ritratto di Verdi e Puccini. Quando poi la sede del sodalizio bandistico venne trasferita nei locali delle scuole elementari di Corso Dante, nel 2005 gli affreschi vennero “strappati” e collocati nella nuova sede.

L’artista cairese aveva iniziato fin da piccolo l’attività di decoratore: ricordava di aver cominciato quando ancora portava i calzoni corti! A quattordici anni iniziò a frequentare lo studio del pittore savonese Carlo Felice Delle Piane, per impararne l’arte, e divenne il suo migliore ed inseparabile allievo. I quadri, invece, Zaffore li eseguiva nel suo, presso l’abitazione cairese, dapprima in via Cavour, poi in via Colla (nella zona oggi divenuta via Allende). Moltissime sono le opere prodotte, probabilmente centinaia. Al figlio Carlo, anch’egli ormai compianto, che lo sollecitava ad esporle in mostra, rispondeva “Li vedranno dopo”.

Logo Banda Puccini Cairo Montenotte

Infatti la prima esposizione fu postuma: ebbe luogo nel 1995, organizzata dal Grifl e dalla 3M di Ferrania, nelle Salette cairesi di via Buffa, con pubblicazione di un bel catalogo bilingue. Qualche anno dopo nella stessa sede era stata realizzata un’altra piccola esposizione retrospettiva, per interessamento della nuora Rina Roascio Zaffore. È stata ancora lei, con la figlia Federica, a dirigere l’organizzazione dell’attuale mostra cairese, che è visitabile dalle ore 16,30 alle 19, tutti i giorni (anche domenica) tranne il lunedì.

Nella rassegna, allestita con cura dai Cavalieri dei Ricordi, è esposto un ampio campionario delle opere di Zaffore, che spaziano fra i suoi oggetti preferiti: paesaggi naturali, scorci urbani e rurali, nature morte, ritratti. A lato, anche disegni e bozzetti utilizzati per lavori di decorazione nonché vecchie fotografie della Banda “Puccini”, l’importante sodalizio musicale che accompagna e valorizza i momenti salienti della vita cittadina, per la quale anche Giovanni Zaffore ha profuso passione e impegno.

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