In attesa dell’inizio dei lavori di demolizione, sarà nuovamente possibile scoprire i segreti delle Colonie Bergamasche e del suo incredibile parco. Quest’anno sarà aperto per le visite il Padiglione Gio Battista Camozzi. “Con un sussidio di 40.000 L dalla Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, nel 1912 l’Opera erigeva accanto all’Ospizio Marino iniziale, un secondo Padiglione di 5 vasti ambienti oltre ai servizi, capace di nuovi 120 letti, portando la sede marina ad oltre 400 letti, così da poter accogliere in 4 spedizioni circa 1600 fanciulli.” Bambini che non erano mai usciti dal loro paese salivano in treno e dopo cinque ore si trovavano in riva al mare, , vivevano in un complesso di 13.000 metri quadrati e giocavano in un parco di 40.000 “parte a prato in piano– e in pendio, parte a selva di pini e di lecci”. Il complesso era costituito anche da uno spazio lavanderia, aree ricreative, la zona cucina e il refettorio. Negli anni cinquanta viene costruito il secondo padiglione Italcementi, portando la struttura ad avere ben 6 padiglioni con 570 posti letto. La colonia bergamasca terminò la sua attività con queste modalità nel 1998.
Esposizione di foto dell’Archivio Storico Fotografico sulla Città di Varazze www.varagine.it
Visita a contributo libero a partire da 5 € (3 € per iscritti FAI)- Non è richiesta prenotazione. Per tutte le visite è necessario indossare scarpe chiuse con suola antiscivolo (tipo ginnastica o trekking)
L’ingresso esclusivamente pedonale è situato presso la Strada Statale Aurelia di Levante n.5 lato mare. Le Colonie Bergamasche situate tra Celle e Varazze distano 15 minuti dal centro di Celle Piani e 10 minuti dal porto di Varazze seguendo la passeggiata a mare.


