venerdì
17
Maggio
2019

“Essere superstiziosi porta male. Venerdì 17 e altre credenze” – Conferenza del divulgatore Silvano Fuso

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Maggio
2019
gatto nero sfortuna sfida superstizione

Venerdì 17 maggio alle 17:17 (orario alquanto significativo!) alla Casa del Turismo di Spotorno l’Assessorato comunale alla Cultura presenta una giornata antisuperstizione, partendo dall’idea che essere superstiziosi… porta male! L’appuntamento è con Silvano Fuso, divulgatore e membro del CICAP Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze. Compie dieci anni la Giornata AntiSuperstizione, iniziativa lanciata dal CICAP nel 2009 per trattare in modo leggero e divertente credenze che possono avere invece risvolti anche drammatici: le superstizioni.

“Gatti neri, specchi rotti e pericolosi versamenti di sale infatti sono ancora presenti nel nostro immaginario ma possono finire per condizionare negativamente la vita delle persone che ci credono. Spesso quando questo accade non è altro che una profezia che si auto avvera – commenta Gian Luca Giudice, delegato comunale alla Cultura – Credere che un oggetto, una persona o una frase abbiano il potere di procurare disastri è una profezia che si auto avvera ed è proprio per combattere la superstizione che il CICAP ci aiuta a compiere un vero e proprio ‘percorso ad ostacoli'”.

Si passerà ad esempio sotto una scala aperta, si verserà per terra del sale, si aprirà un ombrello al chiuso e così via. I partecipanti dovranno eseguire una serie di gesti e azioni ritenute fortemente pericolose dai superstiziosi. A chi supererà tutte le prove verrà consegnata una “card di antisuperstizioso” personalizzata da conservare insieme ai documenti personali.

Giornali, settimanali, radio e televisioni dedicano ampio spazio a presunti fenomeni paranormali, a guaritori, ad astrologi, trattando tutto ciò in modo acritico, senza alcun criterio di controllo, anzi cercando il più delle volte l’avvenimento sensazionale che permetta di alzare l’indice di vendita o ascolto. Per questo motivo l’amministrazione comunale di Spotorno porta avanti avanti un’opera di informazione ed educazione rispetto a questi temi per favorire la diffusione di una cultura e una mentalità aperta e critica e del metodo scientifico basato sull’evidenza nell’analisi e nella soluzione dei problemi. Quella affermazione è più che mai valida oggi che sono sempre più diffuse e seducenti idee e affermazioni pseudoscientifiche a sostegno di terapie di non provata efficacia, teorie del complotto, leggende urbane e falsificazioni storiche.

Notizie infondate e autentiche truffe in campo medico, alimentare, economico e storico si mimetizzano con linguaggio scientifico per diffondere contenuti privi di qualsiasi riscontro effettivo e contribuiscono alla diffusione di una cultura della cospirazione che rende difficile un esame accurato e razionale di molti problemi ed eventi. “Quello che sosteniamo è il ‘valore dei fatti’, ovvero la necessità che le diverse affermazioni, teorie, ipotesi di spiegazione che vengono immesse nel dibattito pubblico siano adeguatamente supportate da evidenze che le sostengono”, spiega Giudice.

Inoltre può essere utile esaminare quale sia l’origine storica di certe superstizioni. Ad esempio un tempo versare accidentalmente l’olio e il sale era davvero un evento negativo poiché tali prodotti erano costosi e accessibili a pochi. Oggi per fortuna tali prodotti sono disponibili per tutti e versarli (al di là del fastidio di ripulire) non produce certo alcun danno. Le superstizioni quindi non devono essere demonizzate ma occorre studiarle e conoscerle. In fondo fanno parte della nostra natura.

Persino certe espressioni verbali che vengono comunemente ripetute anche dalle persone più razionali e sono diventate ormai una forma di cortesia hanno alla base convinzioni superstiziose. Chi non ha mai augurato “In bocca al lupo!” ad un amico che sta per affrontare una prova importante nella vita? Chi non ha mai detto “Salute!” a qualcuno che ha starnutito? Chi, aspettando un responso importante, non ha mai esclamato “Incrociamo le dita!” e magari lo ha pure fatto materialmente. Sono cose che facciamo tutti i giorni, quasi senza rendercene neppure conto. Nessuno di noi è immune da queste abitudini, fanno parte della nostra società e del nostro modo di rapportarci agli altri.

“Buongiorno”, “Buonasera” o “Auguri!”, se ci pensiamo un attimo sono anch’esse espressioni di un atteggiamento in qualche modo superstizioso. In questo naturalmente non c’è nulla di male. L’importante è evitare che certe false credenze condizionino negativamente la nostra vita. Purtroppo la storia dell’umanità è zeppa di episodi agghiaccianti originati proprio dalle credenze irrazionali e dalle superstizioni: dalla caccia alle streghe all’inquisizione, dai deliri razziali nazisti alle guerre di religione.

“Ringrazio Silvano Fuso per la sua disponibilità e candido formalmente la città di Spotorno ad ospitare anche la prossima edizione nazionale del 2020 della Giornata Antisuperstizione da tenersi rigorosamente di venerdì 17. Nel 2020 avremo diverse occasioni per il venerdì 17 nei mesi di gennaio, aprile e luglio. Invito anche ad essere nostro ospite il presidente onorario del CICAP, il giornalista e scrittore Piero Angela, che fondò il CICAP nel 1989”, conclude Giudice.

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