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mercoledì
21
Agosto
2019

Emanuela Abbadessa presenta “È da lì che viene la luce”

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mercoledì
21
Agosto
Domenica 26 marzo “.COM CHAPEAU OPEN MIC” condotto da Emanuela E. Abbadessa
Emanuela Abbadessa presenta “È da lì che viene la luce”
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    INIZIO: 21:00

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Il sesto appuntamento con gli autori e i loro libri in riva al mare di Varazze, inserito nella quarta edizione dei “Grand Hotel Letterari” organizzata dalla Libreria Tra le Righe, è in programma mercoledì 21 agosto alle ore 21 ai Bagni Grand Hotel, in corso Colombo, con la scrittrice e saggista Emanuela E. Abbadessa, che presenta “È da lì che viene la luce” (Piemme), candidato al Premio Strega 2019.

Un romanzo liberamente ispirato alla storia del fotografo tedesco Wilhelm von Glöden, sulla libertà, di pensiero e costume, che solo nell’arte non conosce odio per il diverso, e sulla paura di svelare la violenta ignoranza che si annida nei meandri più bui dell’animo umano.
Un giorno qualcuno avrebbe favoleggiato di pianeti sconosciuti in cui società militari avrebbero eliminato gli imperfetti per creare generazioni invincibili. Ma quella sarebbe stata soltanto finzione letteraria, perché nella realtà era proprio il difetto a creare la bellezza.

Taormina, 1932. “Fermo”, quell’unica parola, pronunciata con decisione, attrae l’attenzione di Sebastiano Caruso, un ragazzo di diciassette anni, orfano di padre, la cui vita quel giorno cambia per sempre. L’uomo che ha parlato, il barone Ludwig von Trier, alto e sottile, pallido e vestito in modo impeccabile, è così diverso da chiunque viva a Taormina, che la curiosità di Sebastiano si accende, soprattutto per via della scatola misteriosa che lo sconosciuto tiene tra le mani. Quando il barone, fotografo e artista, lo scopre nell’atto di seguirlo, lo fa entrare in un mondo di cui Sebastiano non sospettava neppure l’esistenza.

Grazie al ragazzo, che gli fa da aiutante e da modello, e a Elena Amato, governante premurosa, donna dotata di un’antica saggezza e di un passato misterioso, amica e sodale, Trier impara qualcosa sull’amore che nessuno gli aveva mai insegnato nella fredda casa in cui era stato cresciuto e da cui se ne era andato. Ma «dove c’è luce, c’è anche ombra» dice spesso Trier e, insieme alla luce che fa risplendere la bellezza, il barone sperimenterà anche l’ombra più cupa, la violenza fascista e il serpeggiare delle discriminazioni. E rischierà di esserne inghiottito.

"È da lì che viene la luce" libro Emanuela Abbadessa Varazze

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