L’ultimo concerto della rassegna “Suoni Arte e Racconti”, inserita nella manifestazione regionale “Musica nei Castelli di Liguria”, si terrà venerdì 13 settembre alle 21.15 ad Altare, presso la chiesa della santissima Annunziata.
Il concerto propone un repertorio dedicato alla letteratura arpistica presente sia in Scozia sia in Irlanda, fatta di arie struggenti, dolci e malinconiche melodie e allegre danze come jig & reel che affondano le loro radici nel XVII e XVIII secolo, conducendo l’ascoltatore alla scoperta di un universo musicale affascinante e sorprendente.
Il trio che suonerà si chiama O’Carolan e si compone di Elena Spotti, una rinomata arpista specializzata nel repertorio barocco, che vanta collaborazioni prestigiose sia con importantissimi musicisti ed ensemble di musica antica, sia con rinomate orchestre italiane e straniere, come prima arpa classica; Fabio Rinaudo uno dei più importanti interpreti della cornamusa in Italia, attento studioso della uilleann pipes, la cornamusa irlandese, della musette francese e della sordellina, zampogna italiana del primo ‘600. Si esibisce da anni sia nell’ambito della musica tradizionale (è fondatore e leader dei Birkin Tree) sia in quello della musica antica. Nella sua carriera ha all’attivo oltre tremila concerti in Italia e all’estero. E da Luca Rapazzini al violino.
Per quanto riguarda la chiesa che ospiterà il concerto, la sua versione risale al 1130 circa, anno in cui fu costruita dai monaci benedettini del Cenobio di Bergeggi e dedicata a san Eugenio che, da allora, divenne patrono di Altare. All’epoca era probabilmente una chiesa in puro stile romanico di cui ora rimane soltanto lo slanciato campanile.
Nel 1400 la chiesa fu restaurata e pare risalga a questo secondo intervento l’aggiunta della cuspide sul campanile. Il terzo e definitivo intervento di restauro risale al 1651 e fu eseguito per volontà di Matteo Buzzone, un vetraio altarese che, grazie alla propria arte, divenne famoso tanto da essere ammesso alla corte dei papi. La chiesa all’interno è in stile barocco, ha pianta a croce greca ed è sormontata da una cupola ovale che poggia su base ottagonale, progetto forse dovuto alla scuola dei grandi architetti in auge a quel tempo a Roma, quali Bernini e Borromini.
