Cengio. Domenica 27 settembre la Comunità della Zucca di Rocchetta organizza la Festa del Moco delle valli della Bormida, una giornata conviviale per la valorizzazione della biodiversità, dei prodotti De.Co., dei sapori e saperi della cultura di questa terra al confine tra Liguria e Piemonte.
La tradizionale Festa del Moco in Fiore di inizio giugno non si è potuta tenere a causa dell’emergenza epidemiologica ma la natura non si è fermata e i fiori di allora sono oggi baccelli pieni di semi. Eccone dunque la battitura, che avverrà con macchine d’epoca delle aziende agricole Angelo Rizzo e Giorgio “Basilio”. I mochi “da battere” saranno dal mattino dell’azienda Negro Maria Sandra e nel pomeriggio dell’azienda La Marchetta di Bolla Marco, che li ha coltivati in regime di certificazione biologica.
L’antico rito sarà accompagnato da una cucina all’insegna dei prodotti De.Co. e dell’Arca del Gusto di Slow Food (Il Moco, La Zucca di Rocchetta e le Frittelle dolci). Il moco sarà declinato in inedite e sorprendenti preparazioni e non mancheranno il risotto alla Zucca di Rocchetta e le ineguagliabili frittelle dolci, anch’esse prodotto De.Co., in quanto hanno radici nel secolo scorso.

Nel contesto della manifestazione prosegue il tour dell’attore Gioacchino Logico “Dante senza leggio”, spettacolo teatrale dedicato a Dante Alighieri in vista del 700esimo anniversario della sua morte, che andrà in scena alle ore 15 al PalaZucca. L’interprete darà prova della sua formidabile memoria declamando i versi della “Divina Commedia” senza l’ausilio del leggio.
In scaletta alcuni canti dell’Inferno, in particolare il XXXIII, che ha per protagonista il conte Ugolino e termina con l’invettiva contro i Genova. Il pomeriggio si prospetta dunque interessante grazie all’omaggio ad un’opera scritta nel Medioevo ma che è ancora attuale e parla alla mente e al cuore di ciascuno.
Il giornalista Claudio Porchia contestualizzerà le letture e presenterà poi la Farinata del Paradiso, speciale preparazione realizzata con la farina di moco macinata a pietra dal Molino Moretti, cotta in forno a legna da maestri farinai e dedicata proprio a Dante.

