Genova. Mercoledì 28 aprile alle ore 20:40 al club Cane di Cornigliano il comico savonese Daniele Raco porterà in scena in streaming “All you can hit – Colpire per primo, colpire forte”, spettacolo che affronta schiettamente l’attualità e le sue contraddizioni e scritto e pensato da lui stesso insieme a Paul D. Genovese e Giorgio Greco per essere rappresentato virtualmente durante i lunghi periodi di chiusura di teatri e club per il Covid-19.
“In ‘All you can hit’ salgo metaforicamente sul ring per confrontarmi con alcune conseguenze della pandemia, che in un certo senso possono diventare una malattia più profonda – spiega l’attore – Racconto il disagio che proviamo davanti alla stortura che siamo diventati nell’ultimo anno, schernendo anche me stesso di fronte a nuove abitudini che a fatica ci fanno ricordare chi siamo”.
“Dal mondo della comicità fino ad arrivare alla politica, passando dai social network a cose ritenute spesso intoccabili: durante lo spettacolo cerco di non risparmiare nessuno ma solo a parole, perché il rimedio migliore rimane sempre e solo uno, la risata”, aggiunge Raco.
“Non è semplice salire su un palco senza poter guardare negli occhi il pubblico, soprattutto per un comico che vive di confronto e dialogo – continua – Come abbiamo imparato nell’ultimo anno, è però importante tenere alta la bandiera della cultura e dello spettacolo, cercando di adattarsi e continuare a lavorare insieme in attesa di poter riaprire teatri e club in serenità”.
Daniele Raco
Si definisce stand up comedian da sempre, ben prima che fosse una moda: infatti vorrebbe essere Bernie Mac ma è americano come Nando Moriconi. Definirlo con una sola parola è riduttivo: la più ricorrente è risultata essere “grasso”, lui ride e ci fa sù un libro. Altri lo vogliono “pigro”: lui torna in palestra e a 40 anni si trasforma in pro wrestler. All’accusa di non sapersi vestire risponde di non riconoscersi nella moda. La verità è che mangia male e ha spesso lo stomaco in cattivo arnese, ha mille pensieri tutti insieme, prende fuoco con estrema facilità.
L’altra parola spesso usata per definirlo è “vero”: Daniele è uno che non le manda a dire, odia i fighetti, i finti intellettuali, i depravati, lo spreco del talento, l’assenza di talento. È giovane e vecchio al medesimo tempo e riesce a farsi capire da tutte le generazioni.
In tv ci va con il contagocce, chissà mai perché: lui ci patisce ma alla fine sa che è dal vivo che si vede il vero stand up comedian e lui da vero comedian di razza ama visceralmente il piccolo palco del club o del teatrino di periferia, la sua vera dimensione. Quando parte è davvero difficile da contenere!
