{"id":98037,"date":"2010-08-19T11:51:22","date_gmt":"2010-08-19T09:51:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=98037"},"modified":"2010-08-19T17:34:50","modified_gmt":"2010-08-19T15:34:50","slug":"liguria-confartigianato-lancia-lallarme-crescono-gli-abusivi-dellestetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/08\/liguria-confartigianato-lancia-lallarme-crescono-gli-abusivi-dellestetica\/","title":{"rendered":"Liguria, Confartigianato lancia l\u2019allarme: crescono gli abusivi dell\u2019estetica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Trucco permanente, trattamenti anticellulite e ovviamente le intramontabili cerette. Sono questi, secondo quanto riferisce Confartigianato estetica Liguria, i servizi pi\u00f9 richiesti dalle clienti dei centri estetici liguri. Un altro dato che emerge \u00e8 che l&#8217;et\u00e0 delle frequentatrici dei saloni di bellezza si \u00e8 abbassata notevolmente negli ultimi anni: non pi\u00f9 signore attempate alla disperata ricerca dell&#8217;eterna giovinezza, ma ragazzine che vogliono imitare la velina di turno sulle copertine dei rotocalchi estivi.<\/p>\n<p>Non solo donne per\u00f2: sempre pi\u00f9 frequenti anche gli appuntamenti dal massaggiatore e dall&#8217;estetista degli uomini che chiedono cerette per presentarsi senza peli superflui in palestra e sotto l&#8217;ombrellone. &#8220;Sono sempre di pi\u00f9 &#8211; spiega Olimpio Marcello, presidente di Confartigianato estetica Liguria &#8211; gli uomini che chiedono trattamenti per il viso, cerette e sono clienti fissi dei centri di dimagrimento. Negli ultimi anni \u00e8 radicalmente cambiato il modo di vedere l&#8217;estetista: prima ci si andava, ma non lo si diceva. Oggi \u00e8 caduto un tab\u00f9 e la clientela \u00e8 molto variegata&#8221;.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 andare dall&#8217;estetista non sia pi\u00f9 una moda riservata a pochi, il settore ha risentito della crisi: &#8220;Negli ultimi tre anni &#8211; spiega Marcello &#8211; in Liguria abbiamo risentito di un calo graduale che oggi arriva al 30%. Con la crisi, \u00e8 normale che la gente tenda a rinunciare a spese superflue. Se fino a qualche anno fa i nostri clienti affezionati della tintarella si facevano 3 o 4 lampade alla settimana, oggi ne fanno una. Chi veniva per la ceretta una volta ogni venti giorni, oggi si presenta solo in vista dell&#8217;estate&#8221;.<\/p>\n<p>Oltre alla crisi si fa sentire anche la concorrenza di chi pratica abusivamente la professione: &#8220;Sempre pi\u00f9 persone per non rinunciare ai trattamenti estetici si rivolgono a chi opera nella propria abitazione senza rispettare le norme che regolamentano il settore. Ovviamente, chi svolge l&#8217;attivit\u00e0 a domicilio e non in un centro in regola pu\u00f2 applicare tariffe inferiori, a discapito per\u00f2 della salute del cliente\u00bb. Anche l&#8217;offerta su internet \u00e8 molto vasta: sono in aumento le bacheche virtuali dove si offre la ricostruzione delle unghie, oggi di gran moda, a prezzi stracciati. \u00ab\u00c8 utile sapere che se il fruitore di un servizio, per esempio di un massaggio, subisce dei danni temporanei o permanenti non pu\u00f2 neppure rivalersi su chi gli ha provocato il danno se non \u00e8 un centro estetico o un professionista del settore&#8221;.<\/p>\n<p>Per non incorrere in brutte sorprese, gli esperti consigliano di rivolgersi solo a chi rispetta le norme igienico sanitarie. Gli estetisti hanno l&#8217;obbligo di svolgere l&#8217;attivit\u00e0 in un locale dotato di servizi igienici per la clientela separati da quelli per il titolare e il personale, devono tenere esposte le autorizzazioni amministrative e un elenco dei rifiuti speciali, avere sterilizzatori e per i tatuatori (la cui attivit\u00e0 in Liguria \u00e8 regolamentata da due anni dal dgr n.787 del 4\/07\/08) c&#8217;\u00e8 l&#8217;obbligo di avere la camera sterile e l&#8217;autoclave. A livello formativo, gli estetisti devono aver frequentato almeno un corso di due anni (di tre nel caso del titolare dell&#8217;attivit\u00e0), avere conoscenze anatomiche e chimiche di base.<\/p>\n<p>In Liguria le imprese artigiane dell&#8217;estetica sono circa 800, 400 solo nella provincia di Genova. Per diventare estetisti le strade percorribili sono due, indicate dalla legge nazionale 1\/1990: si pu\u00f2 frequentare un corso di due anni di 900 ore all&#8217;anno, oppure 5 anni di apprendistato. Per diventare direttore tecnico, e avere la possibilit\u00e0 di svolgere l&#8217;attivit\u00e0 in proprio, si deve frequentare un ulteriore corso di un anno oppure lavorare per due anni in regola e seguire un corso di 300 ore.<\/p>\n<p>&#8220;La legge in vigore \u2013 spiega il presidente \u2013 risale al 1990 e 20 anni in questo settore sono molti: l&#8217;elenco dei macchinari deve essere aggiornato e anche la cultura di base \u00e8 da rivedere perch\u00e9 non siamo solo artigiani, ma anche manager. Al momento c&#8217;\u00e8 una proposta di legge che prevede di inserire all&#8217;interno della formazione professionale anche dei corsi di cultura professionale. L&#8217;idea \u00e8 quella di prolungare la durata dei corsi da 3 a 5 anni di modo da ottenere alla fine del percorso di studi un diploma professionale e dare la possibilit\u00e0 agli iscritti di accedere anche all&#8217;universit\u00e0. In questo modo la formazione sarebbe pi\u00f9 completa, comprendendo teoria, pratica, apprendistato e anche cultura generale, che al momento \u00e8 un po&#8217; sacrificata&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Trucco permanente, trattamenti anticellulite e ovviamente le intramontabili cerette. Sono questi, secondo quanto riferisce Confartigianato estetica Liguria, i servizi pi\u00f9 richiesti dalle clienti dei centri estetici liguri. 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