{"id":98011,"date":"2010-08-19T09:50:18","date_gmt":"2010-08-19T07:50:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=98011"},"modified":"2010-08-19T14:23:15","modified_gmt":"2010-08-19T12:23:15","slug":"famiglie-italiane-solide-lo-conferma-report-dellabi-indebitamenti-contenuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/08\/famiglie-italiane-solide-lo-conferma-report-dellabi-indebitamenti-contenuti\/","title":{"rendered":"Famiglie italiane &#8220;solide&#8221;, lo conferma report dell&#8217;Abi: indebitamenti contenuti"},"content":{"rendered":"<p>Le famiglie italiane, nonostante la crisi, restano in piedi. E\u2019 stata confermata infatti una positiva capacit\u00e0 di tenuta sotto il profilo finanziario anche in presenza della fase di debolezza del ciclo economico. Questo \u00e8 il quadro che emerge dal \u201cReport trimestrale \u2013 indicatori di indebitamento, vulnerabilit\u00e0 e patologia finanziaria delle famiglie italiane\u201d, realizzato da Abi in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_180\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_180\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il Report rappresenta un nuovo strumento di monitoraggio trimestrale che, alla luce delle conseguenze dello shock macroeconomico 2008-2009, \u201cconsentir\u00e0 di tenere sotto stretta osservazione l\u2019indebitamento delle famiglie in un contesto congiunturale non favorevole\u201d. \u201cLe analisi hanno passato in rassegna un ampio set di indicatori in grado di segnalare lo stato delle condizioni finanziarie delle famiglie quali: indicatori di indebitamento, vulnerabilit\u00e0, patologia finanziaria, domanda e offerta di credito\u201d si legge nella nota dell\u2019associazione delle banche italiane.<\/p>\n<p>Il Report di luglio 2010 evidenzia come i finanziamenti per la casa continuino a crescere su tassi abbastanza sostenuti in quanto favoriti, da un lato, dall\u2019effetto di calmieramento dei prezzi degli immobili a seguito della crisi e, dall\u2019altro, dal basso tenore dei tassi d\u2019interesse. A marzo 2010, i prestiti per l\u2019acquisto di abitazioni sono cresciuti di circa l\u20198% (+4,5% a marzo del 2009). Accanto a ci\u00f2, il livello di indebitamento delle famiglie rimane contenuto, anche rispetto al confronto internazionale, grazie anche al basso profilo dei tassi d\u2019interesse che non hanno comportato maggiori oneri finanziari, tant\u2019\u00e8 che il rapporto tra rata media sui mutui casa e reddito si \u00e8 mantenuto sostanzialmente invariato.<\/p>\n<p>Infatti, a marzo 2010, spiega il Report dell\u2019Abi, secondo i dati disponibili pi\u00f9 recenti, il complesso delle rate assorbivano il 4,3% del reddito, incidenza sostanzialmente stabile rispetto all\u2019esperienza dell\u2019ultimo anno, ma inferiore di oltre 2,5 punti percentuali rispetto alla met\u00e0 del 2008. Inoltre, l\u2019incidenza delle nuove sofferenze del \u201ccreditore famiglia\u201d si contiene complessivamente all\u20191,3-1,4% del totale erogato.<\/p>\n<p>Tra gli indicatori di vulnerabilit\u00e0, \u00e8 stato preso in considerazione l\u2019indice di accessibilit\u00e0 all\u2019abitazione il quale, costruito dal Centro studi dell\u2019Abi sulla base di prassi metodologiche internazionali e stime su dati dell\u2019Agenzia del territorio, dell\u2019Istat e della Banca d\u2019Italia, permette di misurare l\u2019apporto del credito bancario nonch\u00e9 dei livelli di reddito e dell\u2019andamento del mercato immobiliare alla possibilit\u00e0 di acquisto della casa.<\/p>\n<p>Per quest\u2019ultimo indicatore, si evidenzia che da circa un anno e mezzo \u00e8 in atto un progressivo miglioramento, quindi una maggiore possibilit\u00e0 di poter acquistare una casa: l\u2019indice di affordability infatti mostra che a marzo la rata che la famiglia media deve pagare per comprare la propria casa \u00e8 di poco superiore al 20% del proprio reddito disponibile (21,4%), quindi il bene casa rimane largamente accessibile per la famiglia media grazie soprattutto al basso livello dei tassi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le famiglie italiane, nonostante la crisi, restano in piedi. 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