{"id":97368,"date":"2010-08-11T11:50:22","date_gmt":"2010-08-11T09:50:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=97368"},"modified":"2010-08-11T11:50:22","modified_gmt":"2010-08-11T09:50:22","slug":"carceri-liguri-sovraffollate-il-grido-di-allarme-della-uil-pa-penitenziari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/08\/carceri-liguri-sovraffollate-il-grido-di-allarme-della-uil-pa-penitenziari\/","title":{"rendered":"Carceri liguri sovraffollate, il grido di allarme della Uil Pa Penitenziari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. \u201cLa pausa ferragostana rischia di confinare ancor pi\u00f9 nel dimenticatoio l\u2019emergenza carceri, la cui drammatica attualit\u00e0, invece, \u00e8 facilmente rilevabile dai numeri che la caratterizzano. Alle ore 17 di ieri,  nelle carceri della Liguria, erano ristretti complessivamente 1.759 detenuti (1671 uomini e 88 donne), a fronte di una capienza regolamentare di 1.139 per un indice di sovraffollamento pari all\u201954,4%\u201d. La Uil Pa Penitenziari, attraverso il segretario generale Eugenio Sarno, non lesina critiche al Governo ed al Guardasigilli per la gestione dell\u2019universo carceri.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_817\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_817\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cPurtroppo il precipitare della situazione penitenziaria \u00e8 direttamente proporzionale all\u2019oceano di impegni assunti e non mantenuti dal Governo Berlusconi e dal Ministro Alfano \u2013 attacca -. Dall\u2019inutile dichiarazione dello stato d\u2019emergenza, all\u2019indefinito  piano carceri, alle (soltanto) annunciate assunzioni. La disattenzione e la distrazione verso i problemi reali ha determinato una situazione che \u00e8 alle soglie dell\u2019ingestibilit\u00e0 pura. Genova Marassi e San Remo restano senza dubbio le situazioni di maggior rischio e non solo per il sovraffollamento\u201d.<\/p>\n<p>A confermare l\u2019allarme anche l\u2019analisi degli eventi critici di maggior rilievo, dall\u20191 gennaio ad oggi, monitorati dalla Uil Penitenziari attraverso la pagina web Diario di Bordo.<\/p>\n<p>\u201cIn Liguria \u2013 spiega Sarno \u2013 tra gli eventi critici di maggior rilievo si contano sette tentati suicidi sventati in extremis dalla polizia penitenziaria, che a sua volta annovera tra le proprie fila ben 24 agenti feriti da detenuti. Un bilancio grave che se non \u00e8 ancora pi\u00f9 pesante lo si deve soprattutto alla disponibilit\u00e0 e all\u2019umanit\u00e0 dei nostri operatori che sono determinanti per tenere, nei limiti del possibile, sotto controllo la  situazione. Credo sia indicativo il dato che pone la Liguria (insieme alla Valle d\u2019Aosta) ad essere l\u2019unica realt\u00e0 regionale a non contare suicidi in cella. Di contro Genova Marassi \u00e8 di gran lunga l\u2019istituto pi\u00f9 turbolento del panorama penitenziario nazionale. Se non si vuole che le nostre prigioni somiglino sempre pi\u00f9 a discariche e  contenitori del disagio occorre intervenire con urgenza con un piano di manutenzione straordinaria\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon solo \u2013 sottolinea -: il carcere \u00e8 tornato ad essere l\u2019universit\u00e0 del crimine: con regole, gerarchie e violenze. Il sovraffollamento determina l\u2019impossibilit\u00e0 di una gestione oculata delle allocazioni. Soventemente per la mancanza di posti  si \u00e8 costretti a ricorrere al \u2018materasso a scomparsa\u2019. Ovvero il materasso posto sul pavimento infilato sotto l\u2019ultimo posto dei letti a castello multipiano. La promiscuit\u00e0 tra etnie \u00e8 un ulteriore elemento di tensione. Non \u00e8 certo un  caso l\u2019aumento esponenziale delle risse \u2013 conclude Sarno \u2013 ed a pagarne il prezzo e le conseguenze maggiori \u00e8 proprio il personale che ogni giorno profonde energie ed impegno per garantire legalit\u00e0 e sicurezza, ma soprattutto per impedire evasioni dalla vita. In ogni caso non si potr\u00e0 fare affidamento in eterno sulle indubbie capacit\u00e0 degli operatori. Servono mezzi e risorse, ovvero dotazioni organiche e disponibilit\u00e0 economiche\u201d.<\/p>\n<p>Riguardo al carcere di Savona, attualmente risultano presenti 73 detenuti, a fronte di una capienza massima di 36.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cLa pausa ferragostana rischia di confinare ancor pi\u00f9 nel dimenticatoio l\u2019emergenza carceri, la cui drammatica attualit\u00e0, invece, \u00e8 facilmente rilevabile dai numeri che la caratterizzano. 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