{"id":97277,"date":"2010-08-10T10:38:03","date_gmt":"2010-08-10T08:38:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=97277"},"modified":"2010-08-10T17:22:47","modified_gmt":"2010-08-10T15:22:47","slug":"borghetto-una-mostra-dedicata-al-frutto-della-collaborazione-tra-rodari-e-luzzati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/08\/borghetto-una-mostra-dedicata-al-frutto-della-collaborazione-tra-rodari-e-luzzati\/","title":{"rendered":"Borghetto, una mostra dedicata al frutto della collaborazione tra Rodari e Luzzati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borghetto Santo Spirito<\/strong>. Verr\u00e0 inaugurata domani, mercoled\u00ec 11 agosto, a Palazzo Pietracaprina di Borghetto Santo Spirito la mostra \u201cRodari Luzzati: i segni della fantasia\u201d a cura del Museo Luzzati di Genova. Rester\u00e0 allestita fino al 30 settembre. Il taglio figurativo del nastro sar\u00e0 affidato all\u2019assessore al Turismo, Cultura e Spettacolo della Regione Liguria Angelo Berlangieri, in presenza del presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, dell\u2019assessore provinciale alla Cultura Livio Bracco e delle autorit\u00e0 locali oltre a Sergio Noberini, direttore del Museo Luzzati.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_182\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_182\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_182').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_182\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La mostra sar\u00e0 l\u2019occasione per ammirare il frutto della collaborazione dei due grandi artisti: bozzetti e disegni originali, manifesti, video di spettacoli teatrali ed altro materiale inedito prodotto a partire dagli anni \u201960: circa 100 opere originali di Emanuele Luzzati dai suggestivi titoli rodariani: \u201cIl libro dei perch\u00e9\u201d, \u201cFiabe lunghe un sorriso\u201d, \u201cFilastrocche da cantare\u201d, \u201cPerch\u00e9 i Re sono i Re\u201d\u2026<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accomunava il lavoro di Gianni Rodari ed Emanuele Luzzati era un rapporto \u201cserio\u201d, alla pari con il mondo dell\u2019infanzia. Scrive nell\u201980 Rodari: \u201c\u2026una caratteristica di Lele che i ragazzi capiscono: il suo rifiuto di stabilire gerarchie tra impegni \u2018importanti\u2019 e impegni meno \u2018importanti\u2019, tra cose grandi per grandi e cose per bambini. Non ci sono per lui lavori di seria A e lavori di serie B. In quel che fa sta sempre dentro tutto intero\u201d.<\/p>\n<p>Il sodalizio, nato nel 1962 in occasione del film d\u2019animazione \u201cIl castello di carte\u201d, si consolida con lo spettacolo teatrale \u201cLa storia di tutte le storie\u201d creato insieme ai bambini e messo in scena a La Spezia nel 1977. Alla ricca collaborazione nel campo dei libri illustrati, inoltre, sar\u00e0 dedicata un\u2019ampia sezione della mostra: oltre una decina i testi di Rodari interpretati da Luzzati, anche dopo la prematura morte del primo, avvenuta nel 1980.<\/p>\n<p>\u201cIl segreto, con i bambini e con i ragazzi \u2013 spiegava Rodari in da \u201cLuzzati e i bambini\u201d, febbraio 1980 -, non \u00e8 di truccarsi da bambino, ma di essere e di restare un adulto che per\u00f2 sappia conservare e usare la fantasia, per modo che l\u2019incontro con lui possa avvenire anche su terreni che di solito sono esclusi dal rapporto tra bambini e adulti. Questo segreto Lele lo possiede spontaneamente. Con lui i bambini parlano perch\u00e9 li ascolta con simpatia e li capisce, capisce cosa vogliono arrivare a dire e a fare anche quando essi stessi non lo sanno troppo bene\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOgni volta \u2013 proseguiva \u2013 ho invidiato a Lele la naturalezza con cui adopera tanti linguaggi diversi: le parole, le immagini, il teatro, il cinema, la ceramica, i burattini\u2026 \u00e8 come se uno non avesse una sola \u2018lingua materna\u2019 ma tre, quattro. Condannato a una sola lingua, mi scopro alla fine anche incapace di dire di Luzzati non solo tutto quel che sento, ma tutto quel che merita\u201d.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo sveler\u00e0 il dialogo tra Rodari e Lele Luzzati, sostenuto dalla comune passione per il mondo magico della narrazione e dell\u2019invenzione per l\u2019infanzia, dall\u2019illustrazione al teatro, dal cartone animato al manifesto e al cinema.  Le illustrazioni di Luzzati dunque non come eco al racconto, ma come confronto pari a pari con i testi di Rodari, che si dispongono senza chiusure e limiti precostituiti al principio o al termine di una pagina. Come sempre accade nei lavori di Luzzati le immagini hanno in s\u00e9 un equilibrio tra narrazione e invenzione, tra elementi fortemente riconoscibili e densi di particolari descrittivi, inventati per gli occhi dei bambini e una libert\u00e0 di segno che lo conduce ad \u201cabbozzare\u201d le sue figure, a non chiudere mai la forma con profili secchi, a \u201cgiocare\u201d con la materia, il colore, le deformazioni, caricando di significato espressivo i suoi personaggi.<\/p>\n<p>Come racconta l\u2019assessore alla Cultura Roberto Moreno, Emanuele Luzzati ebbe un intenso rapporto con Borghetto Santo Spirito, grazie agli amici Silvio Torre e Ferrer Emanuelli, al secolo Ferrer Manuelli quando, a partire dal 1956, fu spesso ospite del famoso \u201cRistorantino\u201d, gestito dall\u2019Oste Ferrer. Il locale, aperto a due passi dal mare, fu disegnato da Marco Biassoni ed Emanuele Luzzati lo decor\u00f2, con i suoi magici tratti.<\/p>\n<p>Il ristorante divent\u00f2 punto d\u2019incontro per i cultori della buona cucina e per i rappresentanti del mondo culturale di allora. Tra i tanti che lasciarono traccia del loro passaggio a Borghetto ricordiamo: Giancarlo Antonioni, Monica Vitti, Lucio Fontana, Silvio Riolfo Marengo. Di quei lavori rimane ancor oggi un pannello di nove metri che Luzzati illustr\u00f2 con la leggenda che narra la fuga di un uomo dai temibili Saraceni, sbarcati a Ceriale. Il legame con il maestro, dunque, arriva da lontano e Borghetto Santo Spirito, sostenuto anche dal successo dimostrato dai molti visitatori che hanno affollato la mostra dello scorso anno dedicata a Luzzati illustratore, vuole proseguire a consolidare questo rapporto affettivo.<\/p>\n<p>La mostra dell\u2019estate, insieme alla giornata di studi dedicata a Rodari e Luzzati che ha avuto luogo il 18 maggio scorso,  prosegue un percorso dedicato alla cultura per il mondo dell\u2019infanzia che il Comune di Borghetto Santo Spirito porta avanti da alcuni anni: un progetto strutturato su pi\u00f9 livelli, che consenta a Borghetto Santo Spirito di diventare centro d\u2019eccellenza per la valorizzazione della produzione di autori per l\u2019infanzia, con particolare attenzione al mondo della fiaba e dell\u2019 illustrazione.<\/p>\n<p>Il progetto ha ottenuto il patrocinio del Mibac, del Ministero per lo Sviluppo Economico, della Regione Liguria, della Provincia di Savona, dei Comuni di Balestrino, Boissano e Toirano, dell\u2019Associazione Italiana Bibliotech \u2013 Sezione Liguria e la collaborazione della Rivista Andersen.<\/p>\n<p>Per rendere palpabile la presenza dei due grandi maestri Rodari e Luzzati, i commercianti allestiranno per l\u2019occasione vetrine a tema, rispondendo, cos\u00ec, all\u2019invito dell\u2019amministrazione comunale a far vivere pienamente l\u2019evento alla citt\u00e0 di Borghetto Santo Spirito.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 aperta dall\u201911 agosto al 15 settembre, dal luned\u00ec al gioved\u00ec dalle 20,30 alle 22,30, venerd\u00ec, sabato e domenica dalle 18,30 alle 22,30; a seguire, dal 16 al 30 settembre dalle 9,30 alle 11,30 e dalle 16 alle 19. L\u2019ingresso \u00e8 libero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Borghetto Santo Spirito. Verr\u00e0 inaugurata domani, mercoled\u00ec 11 agosto, a Palazzo Pietracaprina di Borghetto Santo Spirito la mostra \u201cRodari Luzzati: i segni della fantasia\u201d a cura del Museo Luzzati di Genova. Rester\u00e0 allestita fino al 30 settembre. 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