{"id":96295,"date":"2010-07-30T10:29:32","date_gmt":"2010-07-30T08:29:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=96295"},"modified":"2010-07-30T16:20:26","modified_gmt":"2010-07-30T14:20:26","slug":"dal-carcere-di-sanremo-larringa-difensiva-di-don-luciano-massaferro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/07\/dal-carcere-di-sanremo-larringa-difensiva-di-don-luciano-massaferro\/","title":{"rendered":"Dal carcere di Sanremo, l'&#8221;arringa difensiva&#8221; di don Luciano Massaferro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sanremo<\/strong>. Quella scritta il 25 luglio \u00e8 forse la prima lettera in cui traspare amarezza mista a rabbia nelle parole scritte da don Luciano Massaferro ai suoi parrocchiani.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_847\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_847\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una missiva che arriva sei giorni dopo l\u2019udienza in cui il sacerdote alassino accusato di pedofilia si \u00e8 presentato a sorpresa in aula per fornire dichiarazioni spontanee, con la speranza di fare chiarezza su una vicenda per molti versi ancora oscura. Alla fine del dibattimento, i suoi legali avevano perfino presentato l\u2019ennesima istanza di scarcerazione ma, ancora una volta, hanno finito per incassare un \u201cno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOrmai sono abituato al \u2018rigetto'\u201d, scrive don Luciano che, dal carcere di Sanremo, ricorda la sua giornata in tribunale. \u201cMi sono ritrovato in un\u2019aula priva di emozioni, passioni, ove tutto viaggiava su binari prestabiliti, norme giuridiche, comportamenti codificati. Non sapevo se dire una parola ai miei avvocati opure stare in silenzio, se guardare i signori giudici o i testimoni. Vi assicuro che ricorder\u00f2 a lungo quel giorno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDallo scorso 29 dicembre 2009, giorno del mio arresto, continuo ad attendere una sola prova a mio carico che sia degna di tale nome, ma so bene che non potr\u00e0 essere presentata per il semplice motivo che non esiste\u201d, continua il parroco che parla di una custodia cautelare \u2013 la sua \u2013 che \u201cha il sapore di un\u2019espiazione della pena\u201d, di una volont\u00e0 persecutoria pur in assenza di elementi di colpevolezza oggettivi: \u201cLa perizia psichiatrica cui sono stato sottoposto non ha rilevato alcuna turba o devianza, non \u00e8 stato trovato alcun materiale a sfondo sessuale, o comunque illecito, nel mio computer\u201d eppure, dice ancora \u201cdon Lu\u201d, questa \u201cvicenda umiliante\u201d non ha ancora una fine.<\/p>\n<p>La vicenda che l\u2019imputato definisce \u201cumiliante\u201d e \u201cparadossale\u201d e dalla quale deve difendersi \u00e8 quella che lo vede sospettato di aver abusato di una ragazzina di 11 anni, sua parrocchiana. \u201cDopo 209 giorni di attesa \u2013 scrive don Luciano \u2013 e aver ascoltato la quasi totalit\u00e0 dei testi indicati dal signor pubblico ministero, nulla \u00e8 mutato a mio discapito, anzi \u00e8 successo il contrario. Chi era chiamato ad accusare, procedeva ad assolvere; ci\u00f2 che doveva inchiodare, di fatto scagionava\u201d. Il sacerdote alassino non sa spiegarsi questo \u201caccanimento\u201d ma si dice convinto che \u201cquesta gravissima diffamazione render\u00e0 ancora pi\u00f9 bello il ritorno a casa\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sanremo. Quella scritta il 25 luglio \u00e8 forse la prima lettera in cui traspare amarezza mista a rabbia nelle parole scritte da don Luciano Massaferro ai suoi parrocchiani. 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