{"id":96090,"date":"2010-07-28T13:09:56","date_gmt":"2010-07-28T11:09:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=96090"},"modified":"2010-07-28T17:17:14","modified_gmt":"2010-07-28T15:17:14","slug":"loano-approvato-il-piano-urbano-del-traffico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/07\/loano-approvato-il-piano-urbano-del-traffico\/","title":{"rendered":"Loano: approvato il Piano Urbano del Traffico"},"content":{"rendered":"<p><strong>Loano.<\/strong> Il Comune di Loano, assessorato alla viabilit\u00e0, ha lavorato alla realizzazione del nuovo Piano Urbano del Traffico che prevede numerosi interventi sulla rete stradale urbana.<\/p>\n<p>Un Piano che si basa sull\u2019obiettivo di garantire a tutti (pedoni, ciclisti e automobilisti) un utilizzo sicuro e confortevole dello spazio stradale, conciliando le esigenze di scorrevolezza del traffico, di sicurezza e di qualit\u00e0 ambientale e urbana. Per raggiungere questi obiettivi il Piano si basa sulla &#8220;moderazione del traffico&#8221; allo scopo di ottenere una citt\u00e0 a traffico tranquillo ma scorrevole, sicura per gli utenti deboli ma anche per gli stessi automobilisti, che permetta una buona qualit\u00e0 della vita per i residenti e buon livello di attrattivit\u00e0 dal punto di vista turistico e commerciale.<\/p>\n<p>Punto di incontro di ecologia urbana, ingegneria del traffico, urbanistica e arredo urbano, la \u201cmoderazione del traffico\u201d tende a costruire un ambiente stradale in cui sia possibile la coesistenza pacifica di tutti gli utenti della strada e di tutte le funzioni urbane tramite la mediazione delle esigenze dei diversi utenti e l\u2019organizzazione razionale degli spazi. Per raggiungere questo obiettivo, l\u2019accento viene soprattutto posto sulla sistemazione delle strade e dei nodi principali, con la creazione di un ambiente stradale che induca a rallentare e che renda sicuro il movimento degli utenti non motorizzati. Per contro, in cambio dei rallentamenti e degli ostacoli (come incroci leggermente rialzati, restringimenti\u2026), viene migliorata la fluidit\u00e0 del traffico con l\u2019eliminazione di semafori e intralci alla circolazione.<\/p>\n<p>Questo tipo di piano \u00e8 detto di seconda generazione perch\u00e9 cerca di mediare le esigenze parzialmente in contrasto tra loro quali le esigenze del traffico per la velocit\u00e0 di percorrenza, quelle della sicurezza e, come dicevo prima, soprattutto con particolare riguardo ai pedoni e ai ciclisti, e le esigenze della qualit\u00e0 della vita e dell\u2019ambiente. Al momento dell\u2019incarico per la redazione del PUT i tecnici hanno avviato delle indagini preliminari ad esempio, sulla velocit\u00e0 istantanee e medie, sugli incidenti, sulla sosta (ricordo, tra l\u2019altro, che dal 2006 ad oggi sono cresciuti del 10% = +570), sui volumi di traffico dove si sono registrati aumenti consistenti di traffico rispetto a quelli di un\u2019analoga indagine del 1998 (dal 30 al 70% a seconda del periodo, dei siti e delle direzioni) senza contare la crescita delle dimensioni delle auto circolanti.<\/p>\n<p>Per ultima, l\u2019indagine di opinione mediante la distribuzione e raccolta di circa 1400 questionari che hanno rappresentato una parte molto importante di tutto il lavoro perch\u00e9 sono stati lo strumento \u201cdi ascolto\u201d dei cittadini e delle loro opinioni. Dalle risposte ai questionari si rileva che molti adulti appaiono preoccupati per la situazione della sicurezza stradale, in particolare per gli spostamenti in bici e per gli attraversamenti pedonali. La maggioranza degli intervistati si esprime in favore di misure per la sicurezza dei pedoni e per un\u2019azione decisa da parte del Comune per una diversa \u201ccultura della strada\u201d pi\u00f9 rispettosa dei diritti dei pedoni. Anche le misure per la moderazione della velocit\u00e0 sia sulle vie principali che sulle strade secondarie riscontrano opinioni molto favorevoli.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda ragazzi delle medie e dagli studenti delle superiori l\u2019indagine ha messo in evidenza che la situazione non \u00e8 vista dai giovani con particolare drammaticit\u00e0. I giudizi tutto sommato sono benevoli. Un giudizio generalmente piuttosto negativo riguarda invece il comportamento degli adulti che spesso, secondo loro, non rispettano delle regole della strada.<br \/>\nInteressante, infine, da segnalare \u00e8 la forte attesa delle giovani generazioni nei confronti dell\u2019Amministrazione comunale chiamata a impegnarsi in favore di una \u201ccultura della strada\u201d pi\u00f9 rispettosa e tollerante.<\/p>\n<p>&#8220;La Citt\u00e0 &#8211; dice l&#8217;assessore Giacomo Piccinini &#8211; ci ha chiesto la fluidificazione del traffico sulle strade principali e la nostra proposta non \u00e8 solo quella gi\u00e0 sperimentata con esito molto positivo di realizzare rotatorie al posto degli incroci con semafori, ma di riorganizzare gli<br \/>\nassi stradali e i nodi principali. Altra richiesta dei cittadini e quindi altro obiettivo del Piano Urbano del Traffico \u00e8 il miglioramento della sicurezza per i pedoni, le biciclette e le auto. Le nostre &#8216;idee&#8217; sono proposte &#8216;forti&#8217;, di cambiamento, che, se condivise, possono rispondere alle richieste della Citt\u00e0 e contribuire al suo miglioramento. Ne sottolineo tre: la creazione di &#8216;zone a velocit\u00e0 moderata (30km\/h)&#8217; estese su gran parte dell\u2019abitato. Le &#8216;zone 30&#8217; sono segnalate da &#8216;porte d\u2019ingresso&#8217;, quindi da cartelli, passaggi sopraelevati e cambiamenti della pavimentazione, al loro interno verranno adottati interventi di moderazione del traffico come rotonde, minirotonde, zone sopraelevate. Nelle tre zone 30Km\/h previste per l&#8217;abitato di Loano (Centro, Ovest, Est), verranno effettuati interventi leggeri di risistemazione con<br \/>\nsegnaletica, protezione degli ingressi delle scuole e di altri servizi di quartiere. I passaggi pedonali continui e protetti, con eventuali rialzamenti della carreggiata: in una prima fase sperimentale potranno realizzarsi in piano evidenziandoli con colorazione rossa e isole spartitraffico; in un secondo momento, se la misura fosse poco incisiva, potranno essere<br \/>\nleggermente rialzati per ottenere una ulteriore diminuzione della velocit\u00e0 lungo gli assi principali. Questa soluzione consente di ottenere due risultati: un&#8217;efficace protezione per gli attraversamenti e, se realizzato, il leggero dosso obbliga ad una marcata riduzione della velocit\u00e0. Poi la protezione dei ciclisti con &#8216;bande di suggerimento&#8217; perch\u00e9 sappiamo bene tutti che sulle nostre strade manca dello spazio necessario per delle vere piste ciclabili (il Codice della Strada richiede almeno due metri di spazio per una singola corsia ciclabile \u2013 150 + 50<br \/>\ncm &#8211; in tale ipotesi la Via Aurelia dovrebbe essere larga 14 metri mentre di media misura 10 metri), e quindi si intende migliorare la sicurezza dei ciclisti delimitando sulla destra le corsie (tramite apposita linea bianca tratteggiata di dimensione doppia rispetto a quelle di margine) in modo da creare le cosiddette &#8216;bande di suggerimento&#8217; o polifunzionali: aree di utilizzo &#8216;misto&#8217; o condiviso ma prioritariamente destinate all\u2019uso da parte delle biciclette&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In conclusione &#8211; continua Piccinini &#8211; la moderazione del traffico costituisce un&#8217;importante tecnica di ecologia urbana basata su questi concetti: bassa velocit\u00e0 delle auto in modo da permettere la coesistenza pacifica tra auto e pedone; percorsi pedonali continui e protetti; spazi pubblici non orientati solo al traffico ma anche alle altre funzioni urbane. Queste soluzioni consentono di ottenere importanti effetti: diminuisce notevolmente il numero e la gravit\u00e0 degli incidenti (fino al 70%). Gli incidenti, soprattutto quelli considerati gravi<br \/>\ndiminuiscono nettamente, con una riduzione significativa dei costi dei danni. Per inciso, i dati al 20 luglio 2010 ci indicano un andamento in diminuzione che, se confermato, ridurr\u00e0 il numero degli incidenti stradali del 25% passando dai 150 eventi di media degli ultimi due anni,<br \/>\na 120 eventi. Tale abbattimento riguarda principalmente l&#8217;asse della Via Aurelia per effetto della costituzione delle rotatorie. Poi si ha una importante riduzione delle emissioni inquinanti. Diminuiscono infatti (dal 10 al 50%) tutti i gas di scarico, e anche il consumo di benzina. Sono proprio le accelerazioni la fonte maggiore di inquinamento: tra velocit\u00e0 costante e velocit\u00e0 accelerata l&#8217;emissione di gas nocivi aumenta enormemente (fino a 10 volte). Infine, il traffico diventa pi\u00f9 fluido e scorrevole: le accelerazioni e le decelerazioni sono pi\u00f9 dolci e meno frequenti, e si ha anche in molti casi un guadagno di tempo. Diminuisce la rumorosit\u00e0 del traffico. Senza vetture che viaggiano a elevata velocit\u00e0, per poi magari fermarsi al primo semaforo, si ha una riduzione che arriva fino a 5 decibel, con effetti equivalenti al<br \/>\ndimezzamento del volume di traffico. Le barriere architettoniche vengono eliminate: il pedone cammina sempre in piano, sia perch\u00e9 vengono eliminati molti marciapiedi (sostituiti da barriere di protezione), sia perch\u00e9 molti incroci vengono rialzati. Secondo gli studi e le esperienze, la moderazione estensiva della circolazione produce sull\u2019ambiente urbano un effetto equivalente ad una riduzione del traffico del 40-50% e questo lungo tutto l\u2019anno&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Loano. 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